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Federico Chiesa è un lampo in mezzo al buio. Uno dei pochi, forse l'unico. Nella peggiore stagione della Juventus negli ultimi dieci anni - senza scudetto e con la qualificazione in Champions ancora in bilico - il classe '97 è la nota positiva della squadra di Pirlo. 13 gol e 11 assist in 41 partite e una notte da protagonista assoluto: 6 gennaio 2021, Milan-Juventus 1-3. Prima doppietta di Chiesa in bianconero. Un girone dopo, Juve-Milan diventa una sfida fondamentale per la qualificazione alla Champions League.

IL RECUPERO - A dare la scossa giusta per Pirlo potrebbe essere proprio l'ex Fiorentina, che oggi è rientrato in gruppo ed pronto per riprendersi il suo posto sulla fascia sinistra. Un recupero importante per le scelte dell'allenatore, che con Parma e Fiorentina ha dovuto fare a meno di Chiesa alle prese con un infortunio muscolare, e nell'ultima gara contro l'Udinese ha preferito tenerlo a riposo per precauzione. L'obiettivo era quello di averlo al 100% nella gara di domenica col Milan e il piano sembra essere riuscito alla grande.
ALL'ANDATA - Ora Federico sta bene e non vede l'ora di riaccendere il turbo, per spaccare di nuovo la difesa rossonera come aveva fatto all'andata. Nella gara di San Siro era diventato l'incubo di Theo Hernandez, bloccato dietro per controllarlo ma inerme di fronte alle accelerazioni di Chiesa. Fu la partita della consacrazione, quella nella quale anche chi fino a quel momento aveva storto il naso per l'investimento importante si era ricreduto. L'inizio dell'ascesa in maglia bianconera. Quattro mesi dopo l'esterno si ripresenta al Milan da giocatore affermato e ritrovato. Theo è avvertito.