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Giorni importanti, per il presente e per il futuro. Il Napoli vive un periodo complicato, in campo e fuori, ha bisogno di ritrovarsi, di trovare l'equilibrio per non correre il rischio di gettare tutto alle ortiche. Le sfide contro Udinese e Genk sono il primo crocevia della stagione, alla Dacia Arena serve un successo per non lasciare per strada altri punti in classifica, per non perdere il passo di chi corre là davanti, contro i belgi è necessaria una prestazione convincente per conquistare la fase a eliminazione diretta della Champions League, competizione nella quale gli Azzurri possono essere protagonisti. 

POLVERIERA - L'atmosfera non è delle migliori, la presenza di solo sei compagni e l'assenza di di tutto lo staff tecnico alla festa di compleanno di Maksimovic non è un bel segnale, qualcosa si è rotto e va riparato. E' necessario ritrovare la serenità giusta, lavare i panni sporchi (in casa), risolvere prima possibile la grana multe, che ha messo tutto contro tutti, che rischia di mandare al vento la stagione. E potrebbe rovinare i piani futuri del club.

IN SCADENZA - L'equazione giocatori infelici-giocatori in partenza è valida, ora più che mai. Oltre ai casi Mertens e Callejon, in scadenza a fine stagione e per i quali il rinnovo è lontano, bisogna considerare i profili di chi è in scadenza nel 2021 e non ha ancora prolungato, ovvero ​Karnezis, Zielinski, Maksimovic, Tonelli, Hysaj, ​Milik e Llorente. Al momento solo l'ex Ajax e lo spagnolo passato dalla Juventus, al netto dell'età, si vedono ancora a Napoli, per gli altri il dubbio resta. A questi bisogna aggiungere Koulibaly e Fabian Ruiz, oggetti del desiderio dei grandi club europei e pronti a guardarsi intorno in assenza delle giuste rassicurazioni sul progetto. Niente allarmismi, ma guai a sottovalutare la situazione.