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L'applicazione di Dazn, da cui la maggiorparte degli utenti fruisce della visione dei contenuti, sarà presto aggiornata per integrare al suo interno un test della velocità di connessione. La novità, riporta Repubblica servirà a capire scientificamente qual è la qualità della connessione utilizzata dall'utente che si collega l'app e successivamente anche la qualità del segnale ricevuto al fine di, in caso di episodi negativi, capire se la colpa è da imputare all'utente, alla rete o a Dazn, e di conseguenza rimodulare l'eventuale rimborso di parte dell'abbonamento. 

LE REGOLE DELL'AGCOM - In sostanza, se la qualità della connessione sarà scadente, il responsabile sarà individuato nella società che vende l’abbonamento per collegarsi a Internet e non Dazn. Sarà l’AgCom, l’Autorità per le Comunicazioni, a imporre all'emittente OTT di inserire questo misuratore della qualità già a partire da giovedì 20 gennaio
In sostanza l'AgCom controllerà che
1) Dazn integri ilo speedtest nell’applicazione e e aderisca poi al ConciliaWeb.
2) Grazie al ConciliaWeb le società che vendono servizi (Dazn) e gli utenti possono tentare un accordo veloce in caso di discordia. La conciliazione avviene sotto la regia dei Corecom, strutture regionali che fanno sempre capo all’AgCom.
3) L’abbonato potrà chiedere un risarcimento di 7,5 euro per il singolo turno di Campionato. Questo significa che l’abbonato otterrà un massimo di 29,99 euro di risarcimento al mese, che è poi il canone mensile versato a Dazn.
4) L’AgCom ha stabilito anche che un abbonato avrà diritto al risarcimento, se fallirà ripetutamente l’accesso a Dazn; se fallirà ripetutamente l’accesso alla singola partita di Dazn; se perderà una percentuale congrua della gara o se se la risoluzione del video non sarà nitida (10 mega/secondo su tv, 4 mega/secondo su smartphone e tablet).