L’ora X è scattata. Le 18 sono trascorse, la sessione di calciomercato per le squadre del campionato cinese è terminata. Un countdown atteso da giorni, da settimane, in casa Inter. Il motivo, non è più un mistero, ha le sembianze di Mousa Dembelé. Il centrocampista del Tottenham è da tempo il primo obiettivo sulla lista del ds Ausilio per rinforzare la mediana nerazzurra. William Carvalho e Barella considerate solo semplici alternative.

TENTAZIONI - I sondaggi, divenuti poi discorsi e quindi proposte vanno avanti da settimane. Gli Spurs, nonostante il contratto del classe ’87 scada nel 2019, incrollabili nella loro richiesta: 30 milioni di euro. Una cifra ritenuta eccessiva dall’Inter. Intanto il giocatore, impegnato tra l’altro al Mondiale con il Belgio, subiva il fascino ammaliante  delle milionarie sirene cinesi. Offerte che non l’hanno evidentemente convinto. In Europa, per il belga di origini maliane, c’è sempre stata solo l’Inter. Pochi dubbi.
VIA LIBERA -  E ora, con il mercato cinese chiuso, Ausilio è pronto ad affondare il colpo. Il coltello, finalmente, impugnato dalla parte del manico. Senza fretta, ma con decisIone, l’Inter andrà all’assalto. Il Tottenham sarà inevitabilmente costretto ad abbassare le pretese per il giocatore, con il rischio sempre più concreto di perderlo a zero. Il costo del cartellino potrebbe scendere dagli iniziali 30 a circa 15-20 milioni di euro. Resta l’ostacolo formula: i nerazzurri non possono proporre un prestito con diritto di riscatto (il contratto di Dembelé scade nel 2019), quindi dovranno attendere una cessione che finanzi l’affare. L’addio di Eder aiuta, ma non basta. Servirà probabilmente anche la cessione di Vecino, obiettivo del nuovo Chelsea di Sarri, per ottenere la liquidità necessaria a sferrare l’attacco decisivo per regalare anche Dembelé a Spalletti.