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Doppio ex di Inter e Juventus, il centrocampista brasiliano del Palmeiras Felipe Melo parla a FcInter1908.it.

MOMENTO - "Sono felice al Palmeiras, è un club fondato da italiani e, visto che a me piace tanto l’Italia, mi trovo molto a mio agio. L’obiettivo è quello di vincere sempre, tutte le partite, anche qui".

INTER - "La seguo sempre. Credo che le manchi un po’ di continuità: ha iniziato benissimo, facendo sognare anche lo scudetto, poi ha avuto un calo. E se non segna Icardi, non lo fa nessuno. La squadra dipende molto da lui. Come la mia Inter? Difficile dire cosa successe quell’anno. Iniziammo molto bene, nel girone di ritorno ci sono state delle difficoltà, ma siamo comunque riusciti a riportare la squadra in Europa. A dicembre eravamo i favoriti, potevamo vincere qualcosa di importante, stavamo sognando, poi c’è stato quel maledetto calo che ci ha fatto perdere tanti punti".

CHAMPIONS LEAGUE - "L'Inter arriverà in Champions? Lo spero tanto. La Roma sta andando benissimo e dopo l’impresa con il Barcellona in Champions League ha il morale altissimo, poi c’è la Lazio che è incredibile, sta facendo una roba pazzesca. Per me non si aspettavano neanche loro di fare un campionato del genere. Credo per l’Inter sarà fondamentale il derby d’Italia: ci dirà dove può arrivare la squadra di Spalletti".

SCUDETTO - "Lo vince la Juve? Non ho visto la partita con il Napoli perché ero in campo con il Palmeiras, ma so che la Juve può permettersi di perdere una partita senza crollare. E’ ancora in testa al campionato ed è molto forte. Inter e Napoli non possono pensare che la Juventus sia morta, quest’anno non l’ho vista perdere due partite di seguito. Ha alcune partite difficili, ma anche quelle del Napoli non sono da sottovalutare. E’ bello che il campionato sia ancora aperto, so che c’è entusiasmo in Italia".

MANCINI - "E’ un fortissimo allenatore ed un carissimo amico, lo sento spesso. Spero tanto che possa arrivare sulla panchina dell’Italia come si dice, perché siamo tutti dispiaciuti per quello che è successo all’Italia e con lui si può ripartire. Non avrei mai immaginato un Mondiale senza gli azzurri, è una cosa che non deve capitare più".

THOHIR E SUNING - "Thohir non capisce niente di calcio, mentre i cinesi ho avuto poco tempo per conoscerli. L’Inter si deve basare su Zanetti, idolo storico del club, e sul direttore. Non credo che Thohir e i cinesi siano come Moratti, che mastica calcio e vive di questa passione. E’ difficile così. Non so se i cinesi siano vicini alla squadra, noi a volte per parlare con il presidente ricorrevamo alle video conferenze, non era così vicino al club, aveva altri interessi da seguire così come Suning".

DE BOER - "Mi dispiace, ma di lui non voglio parlare".

GABIGOL - "Tornerà a Milano per consacrarsi? Per me è un giocatore importante, ma non è facile arrivare in una nuovo club come l’Inter, una big a livello mondiale. L’Inter deve sapere aspettare, perché rischia di ripetere quanto successo ad esempio con Coutinho, che in nerazzurro ha fatto così così e poi al Liverpool è diventato un fenomeno".

INTER-JUVE - "Devo ringraziare tantissimo la Juventus e non posso dire che non è nel mio cuore perché ho una storia lì, ma sono interista da piccolo, dai tempi di Simeone e Veron che sono i miei idoli, e spero vincano i nerazzurri. Ricordo che quando ero a Milano abbiamo giocato due partite contro la Juventus e le abbiamo vinte entrambe, una 3-0 e l’altra 2-1. Se la squadra entra in campo concentrata, può vincere. Un risultato? Dico 1-0, con gol di Icardi".