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A un soffio dal bis olimpico, a un soffio da un altro oro. Non ce l'ha fatta Daniele Garozzo, che cade in finale di fioretto maschile contro il rivale di Hong Kong Cheung Ka Long (15-11) e deve accontentarsi della medaglia d'argento. Tradito anche dai muscoli il catanese, che sul 6-5 per Cheung è costretto a chiamare il fisioterapista per un problema alla coscia destra, non il primo accusato durante questi Giochi di Tokyo: già i crampi nei quarti di finale con il francese Enzo Lefort, difficoltà che sembravano essere state poi superate con il dominio in semifinale contro il giapponese Takahiro Shikine.

Nulla da fare, Garozzo non riesce a regalarsi un altro oro a cinque anni dal trionfo di Rio, una medaglia che peraltro ha con sé una storia particolare: rubata e poi ritrovata, nel segno della... Juventus. Daniele è infatti un grandissimo tifoso dei bianconeri, a differenza del fratello maggiore Enrico, anche lui schermidore e argento a Rio nella spada a squadre ma tifosissimo della Lazio, e proprio nel novembre 2016 si stava recando allo Stadium in treno per vedere assistere al match con il Napoli, occasione nella quale ha donato al Museo dello stadio bianconero il giubbotto con cui ha vinto l'Olimpiade, quando la medaglia d'oro gli è stata sottratta. Fortunatamente, poi, la stessa è stata ritrovata in un cassonetto da una signora, che l'ha prontamente restituita al legittimo proprietario.
Aneddoti di cinque anni fa, anche se in pedana Garozzo si è portato sicuramente il sogno di difendere l'oro di Rio: impresa solo sfiorata, i muscoli lo hanno tradito sul più bello nonostante lui abbia provato a stringere i denti fino all'ultimo. Un argento che però non cancella assolutamente il grande lavoro e la grande prestazione di Daniele a Tokyo e che vale tutti gli applausi, a partire da quelli della fidanzata e collega Alice Volpi fino a quelli degli appassionati che hanno seguito l'evento in tv.