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L'esclusione di Lasse Schone dalla lista dei 25 giocatori over 22 che il Genoa potrà utilizzare in campionato sta facendo discutere non solo in Italia.

Non appena la notizia è risultata di pubblico dominio, infatti, la stessa ha fatto letteralmente esplodere l'ira del procuratore del centrocampista danese,  Revien Kanhai.

Intervistato dalla testata olandese Voetbal Niuews, l'agente dell'ex capitano dell'Ajax si è scagliato pesantemente contro il trattamento ricevuto dal suo assistito: "E' stato uno scandalo che non ci abbiano informato della sua assenza dalla lista prima della fine del mercato - ha tuonato Kanhai - Avremmo risolto il contratto e scelto un nuovo club, c'erano più di una possibilità. E' terribile come il club si è comportato con lui. Ha giocato 34 gare l'ultima stagione, ha avuto tre allenatori ha è riuscito a evitare la retrocessione di una squadra pessima. E ora questo!".
L'agente ha poi spiegato come l'esclusione di Schone non sia una scelta tecnica, frutto dei piani tattici di Rolando Maran, bensì un'imposizione arrivata dall'alto: "L'allenatore ha spiegato che vede Lasse come un titolare ma il nuovo direttore sportivo (Daniele Faggiano, ndr) la pensa diversamente. Ha fatto degli acquisti in quella posizione e ha spiegato che per Schone sarebbe stato difficile trovare spazio. E' possibile, ma Lasse ha esperienza ed è abituato a lottare per giocare, ma abbiamo lavorato per altri scenari. Nell'ultima settimana abbiamo parlato coi direttori spiegando che sarebbe rimasto, lottando per un posto in squadra. I direttori hanno concordato, fin quando non abbiamo scoperto che Lasse non sarebbe stato in lista per la Serie A. Il ragazzo ha parlato con Maran che lo avrebbe voluto in squadra ma non il direttore che è nuovo e ha preso dei suoi giocatori. Probabilmente ha altri interessi e ha paura della forte influenza che Lasse ha sulla squadra. E' stato evidente nelle ultime settimane".

Schone, sempre per bocca del suo agente, fa infine capire che la questione potrebbe avere diversi strascichi: "Di sicuro questo non sarà l'ultimo capitolo della vicenda...".