A suon di gol Krzysztof Piatek è diventato l'uomo del momento in Serie A. Ma il nuovo bomber del Genoa rischia seriamente di diventare anche l'oggetto più desiderato delle prossime sessioni di mercato, come dimostrano gli occhi posati su di lui dai tutti i principali club italiani ed europei: "Cerco di non leggere i giornali - ha affermato i numero 9 rossoblù al portale sportowefakty.wp.pl - sia quando parlano di me che della squadra. Per quanto riguarda il futuro non guardo oltre il prossimo allenamento. Il Barcellona su di me? Ho sentito, ma non ci credo. I record battuti, compreso quello di Shevchenko, per ora non li considero troppo. Magari un giorno godrò a leggere queste cose".

​E pensare che quando, appena tre mesi fa, approdò al Genoa lo fece da perfetto sconosciuto: 
"Il giorno della firma non c'era nessuno ad aspettarmi, anche se io non mi aspettavo di vedere i tifosi. Poi durante le visite mediche qualche tifoso e qualche giornalista si era reso conto che era arrivato un nuovo giocatore. Adesso è tutto diverso. Spesso è difficile camminare cento metri pacificamente. I tifosi mi chiamano, mi dicono 'bomber' o 'pistolero' e cercano di pronunciare il mio nome correttamente. Oramai succede sempre meno di sentirlo con la 'a'. Quando ho iniziato a segnare con continuità in Serie A c'era la convinzione che la striscia sarebbe finita presto... Sono consapevole che prima o poi accadrà, magari passerò 1, 2 o forse 3 partite senza segnare. Succede anche a Cristiano Ronaldo. Il fatto che sia sopra di lui nella classifica marcatori non significa niente, non raggiungerò mai i suoi traguardi. Sarò felice se riuscirò a mantenere queste medie per 2-3 stagioni".

In patria in molti già da anni lo paragonano a Robert Lewandowski, un idolo col quale Piatek recentemente ha avuto l'onore di giocare assieme in nazionale: "Lo seguo da sempre cercando di imitarlo. Mi ha sempre impressionato spalle alla porta. Ultimamente mi ha dato molti consigli".

Nonostante la notorietà improvvisa e meritata, a casa Piatek lui resta e rimane semplicemente Kris: "La famiglia mi aiuta. Sia i miei genitori che la mia ragazza, mi fanno restare coi piedi per terra. E mi spronano a non rimandare le cose. La spazzatura non si butta via da sola, anche se segno 4 gol.".