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A gennaio la Juventus se l'è aggiudicato a suon di milioni, malgrado il suo contratto con il Genoa fosse ormai prossimo alla scadenza. Un segno di come dalle parti di Torino, ma non solo, si pensi a Nicolò Rovella come al regista del futuro del calcio italiano. 

D'altronde, quando è stato chiamato in causa, il classe 2001 ha spesso impressionato per la classe e la personalità di cui è dotato. Tuttavia, dopo un buon inizio di stagione, la sua annata in rossoblù sta incontrando forse meno soddisfazioni di quelle che ci si attendeva. Lasciato al Grifone in prestito fino a giugno 2022, l'Harry Potter di Segrate è considerato da Davide Ballardini l'alternativa al più esperto Milan Badelj. Una subordinarietà al compagno croato che gli ha permesso di vedere il campo solo in 8 delle 16 partite dirette fin qui dal tecnico romagnolo. E soltanto in tre di queste occasioni l'ha fatto da titolare.
Ora però per Rovella si prospetta la possibilità di tornare in campo dal primo minuto proprio contro la società che ha scommesso su di lui quasi 20 milioni di euro. La squalifica di Kevin Strootman, costretto a saltare contro i bianconeri la sua prima gara da quando è approdato al Genoa, potrebbe convincere Ballardini a dare un'occasione al giovane centrocampista lombardo. Opportunità che permetterebbe a Rovella di mettersi in mostra più che di fronte ai suoi prossimi dirigenti, che evidentemente lo conoscono già piuttosto bene, soprattutto agli occhi dei suoi futuri tifosi. E magari convincere i più scettici fra loro che la cifra investita su di lui non è, come molti pensano, affatto eccessiva.