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Ore calde. Perché il mercato si sta per chiudere, perché il Milan insiste, perché domani sera si gioca la Copa Libertadores. Contro il Santos. Al Maracanà. Matias Vina si sta apprestando a vivere un momento importantissimo della sua carriera: può vincere il trofeo più importante del Sudamerica e riscrivere il proprio futuro. Un futuro che da verde Palmeiras può trasformarsi in rossonero Milan. Non è semplice portarlo subito a Milano, visti i tempi stretti e una partita così importante da disputare, ma il pressing di Maldini e Massara è continuo. 

CONTATTI - In questi giorni si è lavorato, tanto, per provare a far quadrare il tutto. Ripetiamo, è difficile portarlo subito alla corte di Pioli, ma i contatti tra le parti sono vivi, anche perché se non è adesso sarà a giugno, col Milan che crede fortemente nel terzino sinistro, classe '97, cresciuto nel Nacional Montevideo e al Palmeiras lo scorso gennaio, e per il quale si sta costruendo una corsia preferenziale per arrivare comunque prima di tutti. Perché Matias Vina è più di un vice Theo Hernandez. 
I NUMERI - Titolare nell'Uruguay di Oscar Washington Tabarez, titolarissimo nel Palmeiras del portoghese Abel Ferreira, tra i migliori terzini sinistri della Copa Liberadores, dove ha messo insieme 3 assist e 2 gol, compreso uno al Monumental, nello 0-3 rifilato al River Plate. Cresciuto tatticamente con l'ex Sporting Braga in panchina, Matias Vina spinge e fa assist, con un mancino educato che spesso e volentieri aggira le difese avversarie, sia con cross alti che con palloni rasoterra. Meno potente di Theo, è molto veloce in progressione: rispetto al francese non va da 0 a 100 nell'immediato e non strappa come lui, ma sul lungo ha una velocità decisamente notevole, nonché un bel dribbling. E' elegante, più dell'ex Real. Insomma, è più di un semplice vice Theo. Il Milan lo sa. Per questo ci sta provando. Per ora o per l'estate.