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E' tutta colpa di Massimo Moratti. E' lui il principale scoglio da superare nell'individuazione del nuovo tecnico dell'Inter. E questo per una serie di motivi, il principale dei quali riporta ai desideri del patron nerazzurro.
 
Moratti, da tempo, è calcisticamente innamorato di Pep Guardiola. E il tecnico del Barcellona è il vero obiettivo del proprietario dell'Inter, che per ovviare alla fuga di Leonardo da Appiano Gentile ha bisogno di un tecnico che faccia da "traghettatore" e che possa accontentarsi di lasciare libera la panchina a giugno 2012, quando si spera che il buon Pep possa sbarcare finalmente sulla sponda nerazzurra del naviglio.
 
Questo discorso, però, ha bloccato l'eventuale arrivo di André Villas Boas, che invece vuole avere la possibilità di poter lavorare su un progetto più lungo. Medesimo discorso per Leonardo, che si è sentito tradito dalla sua dirigenza e ha deciso di gettarsi nell'avventura parigina.
 
Rimangono in piedi le piste Delio Rossi e Gasperini, che però hanno già fatto vedere di preferire lavorare su progetti pluriennali. Il cerchio, a questo punto, si stringe: rimangono Ranieri (che si accontenterebbe) e Mihajlovic, quest'ultimo l'ideale sostituto di Leonardo in quanto uomo legato all'Inter. Ma una cosa è certa: l'amore di Moratti per Guardiola ha creato questo tourbillon di emozioni a tinte nerazzurre.