
Inter, un salvagente per se stesso e per Lautaro: Thuram ha già disintegrato la prima insinuazione
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LA RISPOSTA - Ma il calcio è così, un mondo privo di memoria in cui è assolutamente necessario confermarsi ogni giorno perché quello che hai fatto ieri non vale più oggi, figuriamoci domani. E di mezzo, tra la stagione scorsa e quella appena iniziata, c’è stato un Europeo tutt’altro che brillante con la maglia della Francia, che aveva fatto sorgere le prime preoccupazioni: Thuram giocherà sugli stessi livelli o quella scorsa è stata una stagione particolarmente fortunata? Ecco perché una risposta immediata era necessaria, per mettere a tacere dubbi e insinuazioni, per confermare che l’intuizione della dirigenza nerazzurra era valida e continua a esserlo. Ma anche per consentire a Lautaro Martinez di prendersi il suo tempo senza troppe pressioni. Il capitano nerazzurro non si è ancora sbloccato in campionato e a San Siro non segna dallo scorso febbraio. Avere accanto un compagno di reparto che in momenti di secca lancia borracce cariche d’acqua fresca è sicuramente una manna dal cielo anche per lui.
PER OSMOSI - Marcus Thuram ha ricominciato così come aveva lasciato, anzi, molto meglio. Forse anche incalzato da una concorrenza che lo spingerà a dare ancora di più rispetto all’anno scorso: quella di Mehdi Taremi, che non è sicuramente venuto a Milano per guardare. Nel campo delle ipotesi tutto vale, e allora è anche bello pensare che quella maglia di Adriano, regalatagli da un tifoso e sfoggiata in vacanza dallo stesso Thuram, sia servita a trasferirgli quel pizzico di cattiveria in più che un bomber di razza deve avere in area di rigore, qualità che lo scorso anno non era sembrata appartenergli e che invece si è vista contro l’Atalanta. Forse Thuram sta crescendo anche in questo.