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L'Inter contro la Juve fallisce la missione impossibile di rimontare l'1-2 dell'andata a San Siro e, dopo l'eliminazione in Champions League, esce anche dalla Coppa Italia. Come era facilmente pronosticabile, visto che i nerazzurri non sono mai riusciti a segnare un gol negli ultimi 7 scontri diretti allo Stadium di Torino. Dove a fine partita si è consumata la resa dei conti tra Antonio Conte e Andrea Agnelli. Quest'ultimo ha maggiori responsabilità rispetto all'allenatore per via della carica più alta che ricopre. 

Tuttavia c'è un illustre precedente che ricorda lo sgradevole comportamento tenuto dal numero uno della Juventus: il derby vinto 2-1 dall'Inter contro il Milan l'11 marzo 2007, quando Massimo Moratti fece il gesto dell'ombrello e insultò Ronaldo, autore del gol del momentaneo vantaggio dei rossoneri prima della rimonta firmata da Cruz e Ibrahimovic. Il parallelo ci sta tutto. Prima di accettare la corte di Galliani e Berlusconi, il Fenomeno si offrì a Moratti, che declinò l'invito. Così come, prima di dire sì a Marotta, Conte provò a tornare alla Juve. Incassando il no di Agnelli, che ora si sente tradito come Moratti a suo tempo con Ronaldo. Andrea Agnelli e un signore come Massimo Moratti sono entrambi caduti nella tentazione di comportarsi come dei beceri ultras. 

Invece il dito medio di Conte non è paragonabile allo stesso gesto che rivolse Roberto Mancini ai tifosi milanisti dopo un derby perso 3-0 il 31 gennaio 2016. 
Infine una parentesi sull'opinionista della Rai, Marco Tardelli. Ieri, esattamente 45 anni dopo il suo primo gol commentato in tv (Verona-Como 1-3 in serie B), si è reso protagonista di un'analisi poco imparziale nel dopo-partita: "LORO (riferito all'Inter, nda) non hanno fatto un tiro in porta... PURTROPPO Cristiano Ronaldo è stato meno bravo di Handanovic". No comment.