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Undici presenze in Premier League di cui solo due da titolare, zero reti, un inizio deludente. Moise Kean non ha avuto l'impatto migliore con la realtà Everton, un club che vive un momento complicatissimo per via delle scelte scellerate del suo manager Silva che non a caso paga con l'esonero. L'impiego sempre meno continuo dell'attaccante classe 2000 arrivato dall'Italia fa irritare la dirigenza, com'è vero che da Kean stesso ci si aspettava molto di più. E aspettando il mercato di gennaio quando le proposte di prestito non mancheranno anche dall'Italia, fin qui chi ha fatto l'affare è stata la Juventus.


IL CONTRATTO E LA RECOMPRA - Pensare che Moise aveva praticamente concluso l'accordo per il rinnovo con la Juve. Un'intesa nel cassetto fino al 2024, le continue riunioni con l'agente Mino Raiola e poi la necessità all'improvviso di fare cassa: vendere come priorità, visto che Mandzukic & co non volevano lasciare Torino è finito tra i sacrificati proprio Kean per 27,5 milioni più 2,5 milioni di bonus che a questo punto sono a rischio, dipenderanno dal percorso di Moise che finora non ha inciso. Una scelta che ha imposto di cestinare il nuovo contratto e realizzare una plusvalenza, approvata anche da Maurizio Sarri che non lo vedeva ancora pronto per il suo gioco pur riconoscendone doti e potenziale. Insomma, tutti convinti ma la stessa Juve sa bene che pur essendo infelice il presente, Kean ha ancora chances di avere un grande futuro. Per questo ha un impegno verbale di buoni rapporti con l'Everton per ricomprare Kean nei prossimi anni, in caso di ritorno in Italia daranno un'occhiata alla situazione anche i bianconeri. Che dopo un incasso importante e un contratto stracciato, aspettano l'exploit di Moise... forse, non più con i Toffees
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