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L'ultima giornata di campionato regala sempre emozioni, gioie e anche tristezza. Per quei giocatori che salutano la squadra dove hanno giocato per tanti anni, dove sono diventati molto più che semplici calciatori. Molte di queste scene avranno come sfondo il Napoli, che contro lo Spezia dirà certamente addio a Lorenzo Insigne, ma ha anche altri totem col futuro tutto da scrivere, da Dries Mertens a Kalidou Koulibaly.

DA ADL A SPALLETTI - Parole chiare sull'argomento sono arrivate in queste ore sia dal presidente del club, Aurelio De Laurentiis, che dall'allenatore, Luciano Spalletti. “Koulibaly è un simbolo del Napoli - ha dichiarato ADL - se vuole esserne il simbolo è lui che deve deciderlo. Non è che si può obbligare la gente, ognuno ha la propria dignità e le proprie esigenze. Noi rispettiamo chiunque". Più nette, di chiusura a una cessione del gigante senegalese, quelle di Spalletti in conferenza stampa: "Per me è incedibile, come l'anno scorso, sono quei giocatori disponibili a dare sempre una mano a tutti, lui diventa grosso in base alla necessità. Per me è incedibile anche perché noi vogliamo fare un altro campionato importante".
SPERANZA E IDEA - Dopo tanti anni al centro del mercato, in queste settimane di offerte concrete per Koulibaly non ne sono ancora arrivate. La "speranza" di De Laurentiis è rappresentata dal Barcellona, uno dei top club a livello europeo che più si sta muovendo sul mercato, anche se ancora legato ad alcuni problemi di debiti. Per quanto riguarda le altre big, difficilmente ci saranno aste per difensori centrali, soprattutto per un giocatore che il prossimo mese compirà 31 anni. Il suo contratto è in scadenza tra una stagione, la palla ora passa a Kalidou: se vuole restare, sarà il nuovo capitano del Napoli. Altrimenti, sarà il momento di cominciare una nuova avventura.