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Cesare Casadei e Andrea Pinamonti, oltre ai già noti risparmi sugli ingaggi tagliati. La campagna cessioni in casa Inter alla fine non è decollata con il botto tanto atteso (prima Lautaro, poi Skriniar) e allora gli uomini mercato di Viale Della Liberazione stanno provando ad ottenere quel +60 tanto atteso da Zhang per chiudere il bilancio attraverso operazioni minori. Non è detto che bastino, non è detto che alla fine si riesca ad evitare il grande addio, ma fino all'ultimo la dirigenza nerazzurra proverà ad evitare il sacrificio più grande racimolando il possibile e anche di più da operazioni minori. Fra queste rientrano anche quelle che potrebbero presto lasciar partire in direzione estera sia Lucien Agoumé che Eddie Salcedo.

IL NODO AGOUMÈ -
Fin dall'inizio del mercato e dopo una discreta annata passata in prestito al Brest, per il centrocampista francese classe 2002 si sono aperte numerose possibilità. La Cremonese è la società che più ha provato a convincere il giocatore su un prestito, dopo i lombardi è stata la volta di Bolgona e Sampdoria, ma oggi è il Lorient in cima alla lista delle pretendenti e la destinazione più probabile. L'Inter non vuole perdere il controllo usl giocatore e se non sarà prestito secco spera o in una cessione a titolo definitivo che possa portare ben più degli 1,8 milioni di euro di costo residuo a bilancio (scadenza 2025) oppure un prestito con diritto di riscatto e controriscatto ritardato di un anno.
SALCEDO, CHE CIFRE! - Molto più fermo è invece il mercato attorno ad Eddie Salcedo. La punta che fu prelevata dal Genoa per 11,6 milioni di euro è rientrata dal deludente prestito allo Spezia e ha un costo resdiuo a bilancio di circa 5 milioni. Su di lui si è mosso nelle ultime ore lo Standard Liegi che però finora non è mai andato oltre la proposta di un prestito con diritto di riscatto. L'Inter sta pazientando provando a ottenere il più possibile da queste due operazioni, alleggerendo il bilancio e dando respiro per il mercato in entrata.