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Mancano 10 giorni alla fine del mercato e il Milan deve ancora piazzare alcuni giocatori che non considera più al centro del progetto tecnico. Fra questi c’è Castillejo, che piace in Spagna ed aveva avuto contatti col Getafe. I madrileni sembrano però aver rinunciato all’esterno malagueño e l’acquisto di Jankto sembra allontanare definitivamente l’ipotesi di vederlo con la maglia azzurra e non più rossonera.

IL SISTEMA TATTICO DI MICHEL - Il Getafe è costruito per il 4-4-2 tutto grinta e pressing di Pepe Bordalás, che era solito preferire un terzino in più, sulla linea dei centrocampisti, che in meno, se non addirittura due, visto che Cucurella, ormai considerato unanimemente un esterno alto, nelle giovanili del Barcellona giocava in difesa. Ora Bordalás è passato al Valencia e gli Azulones lo hanno sostituito con Michel, ex valenciano tra l’altro, anche lui piuttosto difensivista. L’ultima partita, l’esordio in Liga, proprio contro il Valencia, ha messo in campo un 5-3-2, ma, visti anche gli ultimi acquisti, non è da escludere un ritorno al 4-4-2, con cui il Getafe ha fatto benissimo negli anni scorsi, spaventando anche l’Inter in Europa League.
GLI ACQUISTI DEL GETAFE - Dalla metà campo in su, sono arrivati in questa sessione 6 colpi importanti: due punte come Macias e Sandro Ramirez, un centrocampista molto tecnico come Aleñá, un esterno di centrocampo più grintoso che fantasioso (tanto che, dopo aver fatto splendidamente nel Siviglia di Emery, era stato fortemente voluto dal Cholo all’Atletico), come Vitolo, un canario atipico, le cui caratteristiche si sposano perfettamente con la filosofia di Michel. Il sesto è Jakub Jankto, arrivato proprio ieri dalla Sampdoria per 6 milioni di euro. Il ceco nasce mezzala nell’Udinese, il che lo rende un interprete perfetto per il 5-3-2, ma con Ranieri a Genova ha giocato con ottimi risultati da esterno di centrocampo, alla Albrighton nel Leicester, più di corsa e intensità che di fantasia (per quella c’era Damsgaard), votato al massimo al cross dal fondo o agli inserimenti in area.

E CASTILLEJO? - Non sembra quindi esserci più spazio, sia dal punto di vista economico (6 milioni per Jankto, nel mercato post covid, sono tanti, soprattutto per una squadra che da sempre esercita un’attenta spending review), che tattico per Castillejo. Per lui il Getafe rappresentava, al momento l’unica via d’uscita dal Milan. O meglio, la rappresentava per i rossoneri, visto che lui a Milanello ci sta benissimo e sono Maldini e Massara che hanno fretta di trovargli un’altra sistemazione per poter fare un ultimo innesto sulla fascia destra. A casa Milan sperano che uno dei tanti club spagnoli interessati, come l’Espanyol, si facciano avanti concretamente. Diversamente, sarà ancora Castillejo il numero 7 del Milan e continuerà a sudare per quella maglia come ha sempre fatto.