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Tutti hanno difetti, compreso chi sta davanti. Il vascello Milan naviga con il vento in poppa al primo posto della Serie A, nonostante il vento contrario degli infortuni e una rosa non certo al livello di Juventus e Inter, ma anche del Napoli. Nonostante il primato record, la striscia di imbattibilità e le tanti reti segnate, c'è una piccola falla che rischia di ampliarsi e diventare una voragine in grado di far colare a picco l'imbarcazione, qualora non sanata: il problema legato ai gol subiti da calci da fermo, letale finora per la squadra di Stefano Pioli.

7 GOL SU 9 SUBITI DA FERMO. COME IL MILAN DI ANCELOTTI... - Un difetto atavico, se si pensa che persino il grande Milan di Carlo Ancelotti soffriva in maniera paurosa sulla marcatura nei calci da fermo, angoli o punizioni che fossero. In questa stagione, proprio perché le cose stanno andando al meglio, questo problema insoluto appare ancora più evidente e, nel calcio odierno, può rivelarsi mortifero, visto le tante situazioni da rete sui piazzati. In Serie A infatti i rossoneri hanno subito 7 reti sulle 9 totali da situazione di palla inattiva: due gol dall'Hellas Verona, tre dalla Roma, uno dall'Udinese e quello contro la Sampdoria.
LUKAKU, MERTENS E LA 'ZONA' DI PIOLI - Un dato che ha dell'incredibile: praticamente in campionato soltanto Romelu Lukaku nel derby con l'Inter e Dries Mertens nel match del San Paolo con il Napoli sono riusciti ad andare in gol contro il Milan su azione. Altrimenti è sempre stato necessario ricorrere all'azione scaturita dal calcio da fermo: un problema che Pioli deve assolutamente risolvere al più presto, magari rivedendo allentando un po' quella marcatura "a zona" estrema che spesso porta gli avversari in grande numero nell'area, consentendo di sfruttare la statura non eccelsa dei giocatori del Diavolo, per pensare a una marcatura a uomo. Meglio metterci un tappo, prima di imbarcare troppa acqua.

@AleDigio89