2
Alla vigilia della sfida con la Juventus, il portiere del Palermo, Stefano Sorrentino ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Arrivati alla soglia del primo contratto da professionista la Juve mi scaricò dicendomi che non avevo un futuro. A diciotto anni una mazzata così poteva risultare decisiva. Mi ha salvato il mio carattere positivo e ottimista. E forse, col senno di poi, posso dire che fu anche un bene perché mi prese subito il Torino e da lì spiccai il volo". 

Un altro paio di volte la sua strada incrociò quella della Juve, ma era scritto che non sarebbe più tornato. 
"Una prima volta fu quando dovevano scegliere un secondo e in ballo eravamo io e Storari, alla fine però il Chievo non mi lasciò partire. E la seconda un anno e mezzo fa quando sembrava che Storari fosse in procinto di passare al Sassuolo, poi l’operazione sfumò". 

Rammaricato? 
"Andando alla Juve mi sarei avvicinato alle mie figlie che vivono a Torino, ma a Palermo sto assaporando la mia seconda giovinezza. Quindi meglio così". 

Un anno e mezzo fa si diceva che fosse stato lo stesso Buffon a indicare il suo nome: una bella soddisfazione, no? 
"Certo, ricordo che Gigi dopo un Juventus-Chievo finita 1-1 (gol di De Ceglie e Dramè, ndr ) e in cui io ero risultato il migliore in campo venne a farmi i complimenti". 

L’ultima sfida a Palermo, l’anno scorso, finì 1-0 per i bianconeri. 
"Fu una gara molto tattica, nessuna occasione importante, insomma poteva risolverla giusto un colpo da campione e ci pensò Morata". 
E stavolta da chi dovrà guardarsi? 
"Beh, dovremo stare attenti soprattutto a un vecchio amico, Paulino Dybala". 

Pur giocando meno, l’argentino ha già segnato gli stessi gol, 6, che aveva realizzato l’anno scorso di questi tempi in rosanero. 
"Avendolo visto all’opera per tre anni, soprattutto in allenamento, non avevo dubbi che avrebbe fatto bene anche in una grande squadra: oltre a essere un grande talento, è caparbio e non molla mai. Lo rivedo volentieri". 

E se le farà gol? 
"A fine partita gli mollerò una sberla (ride, ndr ). Comunque non è la Juventus di inizio stagione, l’abbiamo visto anche in Champions League. Pure il Palermo però è messo bene. E’ una gara da tripla". 

Era proprio necessario mandare via Iachini? 
"Rimango legato al vecchio allenatore, e se sono ancora qui è merito suo. E’ lui che mi ha voluto trattenere a tutti i costi a Palermo, e mi ha promosso titolare e capitano. Ma ormai quello è il passato e per rispetto di Ballardini dobbiamo voltar pagina". 

E lei, volterà pagina o chiuderà la carriera in rosanero? 
"Lunedì incontrerò per la prima volta i dirigenti del Palermo e affronteremo il tema del rinnovo. Spero di prolungare, la mia unica priorità è il Palermo, ma chiarirò subito che non sono pronto a fare da chioccia a chicchessia, voglio dimostrare che di Sorrentino ci si può ancora fidare. Mi piacerebbe chiudere qui la carriera, a 40 anni in Serie A. Poi non farò l’allenatore, semmai il dirigente".