Commenta per primo

Un gol con la palla che passa tra le gambe è sicuramente uno degli errori più marchiani che un portiere possa commettere. Purtroppo nella mentalità collettiva si tende di più a ricordare un errore dei numero uno che evidenziare uno sbaglio altrettanto grande di un giocatore di movimento.
Facciamo un parallelo tra due situazioni avvenute in questo week-end calcistico: la papera di Christian Abbiati del Milan e il gol mancato da Juan Zuniga,  infinito polmone del sorprendente Napoli di inizio stagione. Il giocatore partenopeo, su passaggio di Hamsik, ha fallito clamorosamente un gol da pochi metri, a porta spalancata e senza la pressione di alcun avversario. Abbiati, nella fretta di rinviare e cercare la disperata rimonta, si fa passare tra le gambe il tiro di Marchisio, forse perchè ingannato dal mancato intervento di un compagno e di un avversario posizionati all'altezza del disco del rigore. Il portiere rossonero si rende quindi protagonista dell'errore difensivo più clamoroso della giornata, ma Zuniga, al suo pari, di quello più clamoroso tra gli attaccanti.

Ritengo, come spesso viene fatto nei campionati stranieri, che in queste situazioni si dovrebbe riuscire a fare una valutazione più serena e consapevole della prestazione del portiere, cercando di comprendere cosa può essere successo in un determinato momento. Sul pallone crossato da Giaccherini, mal gestito da Vidal ed Emanuelson, arriva Claudio Marchiso che dai 25 metri scocca di prima un bel tiro rasoterra sul quale Abbiati arriva mal posizionato dal punto di vista tecnico. Il portiere, infatti, quando decide di effettuare una presa alla figura su palla rasoterra deve posizionarsi con le gambe parallele alla riga di porta, con le punte dei piedi rivolte verso l'esterno, le mani leggermente avanti per ammortizzare il tiro e le gambe flesse (quella esterna più alta l'altra più bassa). Così sistemate dovrebbero essere una sicurezza e fungere da protezione nel caso in cui il portiere con le mani non riesca ad intercettare correttamente la palla.

Abbiati, perchè coperto da un compagno e da uno juventino, è stato costretto a posticipare il suo spostamento sulla traiettoria della palla e quando è riuscito a farlo si è fatto trovare mal posizionato, con le gambe troppo larghe e con le mani messe in modo non del tutto impeccabile. Fortunatamente l'errore, anche perchè compiuto a pochi istanti dalla fine e con un punteggio già indirizzato, non è risultato determinante, ma non voglio nemmeno provare a pensare cosa si sarebbe detto nei vari Bar Sport di tutta Italia se i rossoneri avessero perso il match per questo gol fortunoso