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    Sampmania: Cara Sampdoria, alla fine non ci voleva poi tanto a renderci felici

    Sampmania: Cara Sampdoria, alla fine non ci voleva poi tanto a renderci felici

    • Lorenzo Montaldo
    Vedi, cara Sampdoria? Alla fine non ci voleva poi tanto a renderci felici. Bastava una partita vinta su un campaccio infame, sotto al diluvio universale, al freddo, tra sestultima e  penultima in Serie B, contro una squadra alla prima partecipazione in cadetteria. Guarda, ci accontentiamo di poco. Sino ad un paio di anni fa magari avremmo goduto per una vittoria a San Siro o all'Olimpico, oggi ci va benissimo un 1-3 al Garilli di Piacenza con la FeralpiSalò. Per il momento, è sufficiente. Non sarà sempre così, sia chiaro. Dall'anno prossimo qualcosina torneremo a pretendere, e che cavolo. Però oggi la vittoria in trasferta ce la gustiamo tutta.

    Questione di prospettive, cara Sampdoria. Siamo contenti come Pasque per aver messo cinque punti tra noi e i playout, a patto di confermare l'andamento lunedì con l'Ascoli perché, cara Sampdoria, c'è anche da dire che sì, abbiamo imparato ad apprezzare le piccole cose, ma è altrettanto vero che siamo un pelo stufi di veder perdere a Marassi, sono due anni che non facciamo altro. Non ne possiamo manco più di tornare a casa con i gioielli di famiglia che girano come eliche per l'ennesimo gol dell'ennesimo sconosciuto al Ferraris.

    Cara Sampdoria, e cari giocatori della Sampdoria, questa volta siete stati bravi, e vi va riconosciuto. Bravo Manuelone De Luca là davanti, ieri hai fatto la punta vera, due palloni e due gol, poi via con scatti, tagli, inserimenti: hai giocato proprio bene, è stata la tua miglior partita a Genova, sei arrivato a 5 reti nelle ultime 11 partite, se ti scrolli un po' di ansia di dosso a Marassi puoi toglierti delle soddisfazioni. Bravo Leoni, a 17 anni io avevo i brufoli e prendevo 3 di greco, tu hai giocato in Serie B da titolare. Bravo Verre, bentornato, ricominciamo da capo che ne dici? Ripartiamo da qui, su ciò che è stato in passato meglio non ritornare. Parlo di extracampo ovviamente, certi comportamenti forse sono stati eccessivi, ma pure di pallone, perché non è che sino ad oggi tu sia stato Rui Costa. Sai perché ci facevi imbestialire? Perché a Genova lo sapevamo tutti che tu sei - anche - quello di ieri. Solo, faccelo vedere un po' più spesso. Ti capisco, a scuola ero lo studente "potrebbe ma non si applica", tu a volte sembri la mia trasposizione pallonara. Fai un altro paio di partite così, e vedrai che nessuno ti criticherà più. Perché se chiunque ti imputa un rendimento scadente, forse non sono tutti scemi, no? Bentornato allora, iniziamo di nuovo da qui, ok? 

    Soltanto tre cose vorrei chiederti, cara Sampdoria, e cari giocatori della Sampdoria. La prima: non ci complichiamo la vita da soli. Non impelaghiamoci in dribbling forzati sulla riga di porta, non tentiamo a tutti i costi dodici passaggi in area, che la mia salute mentale potrebbe risentirne. La costruzione dal basso mi sta benissimo, non sono un membro del "calcio pane & salame fan club", ma ogni tanto quando hai tre giocatori che ti pressano un calcione in su si può dare. Seconda richiesta: smettiamola di farci male e di perdere un pezzo per strada ogni due giorni, magari in maniera tragicomica tipo gente che si infortuna sbadigliando, starnutendo, mangiando. Su, dai, abbiamo finito i meme in meirto. Terza e ultima preghiera, ma ci tengo tanto: evitiamo mani all'orecchio, bocche tappate e altre stupidate. Non c'è nessuno nella posizione di poterselo permettere, non ci diamo la zappa sui piedi da soli. Spero non fossero rivolte ai tifosi, mi auguro di cuore di no.

    Quindi, cara Sampdoria, bene così, oggi siamo tutti felici e contenti ma per piacere, adesso sfrutta l'onda lunga del ritrovato entusiasmo post Feralpi e metti un po' in fila un paio di risultati utili, che vincere aiuta a vincere. Già una settimana fa ci avevi illuso post Cosenza, se questa volta riuscissimo a stare più di quattordici giorni senza farci del sangue marcio, te ne saremmo immensamente grati. Spero che questa letterina ti arrivi presto, cara Sampdoria.
    Grazie, e a presto.
    firmato: uno che ti vuole tanto bene, pure quando lo fai imbestialire

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