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    Sampmania: pro e contro delle scommesse in porta

    Sampmania: pro e contro delle scommesse in porta

    • Lorenzo Montaldo
    Quasi tutti i tifosi della Sampdoria con cui ho parlato recentemente mi hanno fatto la stessa domanda. "Ma il portiere? Come è quel Jandrei?". Con un piccolo punto interrogativo nel tono. Sì, a tutti piacciono i nomi esotici, le scommesse, i sudamericani semisconosciuti: hanno la capacità di suscitare curiosità, e pure un filo di speranza. Chiunque sogna di incrociare - per caso o per bravura - il nuovo Ronaldo, o il nuovo Messi. Ma quando la scommessa la fai in un ruolo nevralgico come quello del portiere, è tutto un altro paio di maniche. Anche perchè tra i pali non hai la rete di sicurezza. O azzecchi, o soffri. A Genova, come abbiamo scritto più di una volta, lo sappiamo bene. Non puoi sbagliare la scelta. Ecco spiegato il tono di voce con cui si interrogano i sostenitori blucerchiati. Le indiscrezioni danno Jandrei vicinissimo alla Samp: i colpi di scena sono sono dietro all'angolo, considerando tutto ciò che è successo recentemente con Berisha e Majer, ma la situazione pare essersi incanalata su binari ben precisi. 

    Chiariamo subito una cosa: io Jandrei non lo conosco proprio. Zero. Mai osservato giocare, ho idea della sua faccia solo perchè l'ho vista in foto e su Instagram. Quindi non posso dare un parere sul calciatore. E credo che anche il restante 99% degli appassionati doriani sia nella mia stessa condizione. Sono perciò estremamente combattuto. Da una parte, razionalmente rifletto e mi dico che se un dirigente scafato ed esperto del calcio brasiliano come Sabatini ha deciso di puntare forte su Jandrei, deve avere i suoi motivi. D'altro canto, Sabatini è quello che ha portato in Italia Alisson, no? E il preparatore di Jandrei oltretutto è lo stesso che aveva cresciuto il fenomeno della Seleçao. Se tanto mi dà tanto... Eppure, sono combattuto.

    A crearmi qualche pensiero di troppo è l'assenza di una 'via di fuga'. Se Jandrei (speriamo di no) si dovesse rivelare un flop, la Samp potrebbe correre ai ripari soltanto affidandosi a Belec: uno che in bluerchiato ha giocato 180 minuti; troppo poco. Non abbiamo la garanzia che possa essere davvero una valida alternativa ad un titolare. La Roma, ad esempio, aveva sì lanciato Alisson, ma aveva le spalle coperte da un certo Skorupski. Uno che era nel giro della sua Nazionale, e che aveva già disputato due stagioni di Serie A. L'anno prima, all'esordio in Serie A, Alisson era partito come secondo. Il titolare era Szczesny, mica uno qualunque.

    Forse al Doria sarebbe servito un Puggioni come riserva, tanto per fare un esempio, ma la risacca del mercato lo ha portato lontano da Genova. Onestamente tra un anno spero di essere qui a lodare il nuovo Alisson perchè, indovinate un po', non sono genoano e più la Samp va bene, e più sono felice. E sono anche fiducioso nel lavoro di scouting della dirigenza, il credito se l'è meritato sul campo. Ma sulle scommesse in porta, qualche dubbio lo nutro sempre. Non posso farci niente, sono così per natura. 

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