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Luis Suarez si è raccontato in una lunga intervista a ESPN: "Sono sempre stato molto testardo. Posso sbagliare due, tre, quattro volte ma non sono uno di quelli che abbassa la testa alle prime difficoltà. Continuo a provarci perché è il mio modo di essere sin da quando ero bambino. Quando avevo 18 anni mi criticavano perché sbagliavo qualche gol di troppo, ma sono andato lontano perché ho insistito. Sono così. Non mi aspettavo di avere un impatto simile all'Atlético Madrid. Mi sto divertendo molto e mi fa piacere che lo staff tecnico e i compagni di credano in me, si fidano e questo è qualcosa che cerco di ripagare mettendoci sempre il massimo".

Il Mondiale ultima tappa in Nazionale: "Avrò quasi 36 anni e sono già consapevole dell'età che avanza. Spero di poterci arrivare con la stessa voglia che ho oggi, sapendo che sarà difficile avere il posto assicurato: quando si invecchia si perde qualcosa in potenza, ma il mio DNA competitivo mi porta a dimostrare che posso giocare. Vi libererete di me solo quando lo deciderò io".