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È il dubbio/preoccupazione che condividono tanti tifosi. Cosa riserverà il futuro all’Inter? Da anni non si parla d’altro che dell’enorme forza economica di Suning e di come il Fair play finanziario (e anche il blocco del governo cinese, attualmente più permissivo) abbia limitato il potere d’acquisto della proprietà cinese, che però a fine giugno avrà assolto ogni obbligo con il Settlement Agreement. Una novità non da poco, una mano esterna che allenta il cappio. Una liberazione o un’arma a doppio taglio per Zhang? Lo sapremo presto, dato che i ricavi aumentano a vista d’occhio e continueranno a farlo se i nerazzurri dovessero centrare l’ingresso in Champions per il secondo anno consecutivo.

TANTI FLOP TRA I PIANI B - I piani di sviluppo dell’Inter saranno direttamente proporzionali agli obiettivi di mercato, che come al solito propone prime scelte e Piani B. Il campionato che sta per finire ha dato abbastanza elementi a Marotta e Ausilio, consapevoli delle lacune della squadra guidata da Spalletti. In futuro serviranno più qualità e leadership e l’arrivo di Godin viaggia proprio in questa direzione. Per aumentare il tasso tecnico, invece, gli uomini mercato hanno rivolto un pensiero sia a Chiesa che a Milinkovic Savic, ma entrambi sembrano fuori portata e così Ausilio ha virato su Bergwijn, piano B. Come in passato lo era stato Jovetic, quando Fassone si è ritirato alla corsa per Salah, poi finito alla Roma. Come lo era stato Kondogbia, quando l’Inter non era riuscita a prendere Dybala. Come lo era stato anche M’Vila e tanti altri. Impossibile dire cosa sarebbe diventata l’Inter in questi anni con due del calibro di Dybala e Salah, ma sta di fatto che quelle situazioni di mercato insegnano che i Piani B a volte vanno bene, ma spesso si rivelano veri e propri flop.

SE NON ORA, QUANDO? - Finalmente libera dei vincoli del Fair play finanziario, ci si attende che l’Inter possa sfruttare le capacità di un grande manager come Marotta e investire, regalare alla gente almeno un vero grande campione. Preferibilmente nel pieno delle energie, per evitare un Nainggolan bis. Perché il calcio a 30 anni (a meno che non ti chiami Ronaldo e sei una macchina da guerra) diventa un altro sport e l’usura ha il suo peso. In alcuni reparti ci si dovrà accontentare, succede a tutti i club in crescita, ma il sesto pubblico più numeroso d’Europa merita un gran regalo, un investimento che per la prima volta lasci almeno intendere davvero la potenza di Suning, che finora ha scalato il percorso passettino dopo passettino. È giunto il momento di passare a quella che Walter Sabatini chiamava "sintesi brutale” e quella frase pronunciata dal presidente Steven Zhang "Schiacceremo tutti”, deve trovare realizzazione nei grandi investimenti. Suning, se non ora, quando?