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C'è Ajax-Juve in Champions. Sorteggio che apparentemente rassicura i tifosi bianconeri nonostante il clamoroso exploit degli olandesi con il Real Madrid. Sorteggio che sicuramente riporta alla mente ricordi positivi per la Juve. Era il 1996 quando Gianluca Vialli sollevava al cielo di Roma l'ultima Champions League vinta dalla Juve, al termine di una sfida decisa solo ai calci di rigore dopo l'1-1 firmato Ravanelli e Litmanen.

I PRECEDENTI - Un duello poi ripetuto anche l'anno successivo, in semifinale, doppio successo bianconero con due prove entusiasmanti: 1-2 ad Amsterdam, 4-1 a Torino. La storia però inizia nel 1973, finale di Coppa dei Campioni, a Belgrado è Rep a decidere dopo cinque minuti la finale contro la Juve di Vycpalek. La vendetta è servita nel 1974-1975, ottavi di finale di Coppa Uefa: 1-0 a Torino, la Juve perde 2-1 ad Amsterdam ma passa il turno. Si torna al 1977-1978, quarti di finale di Coppa dei Campioni, passa ancora la Juve: 1-1 andata e ritorno, poi Zoff chiude la saracinesca sui rigori con la Juve che chiude la pratica già al terzo penalty. Per rivedere Juve e Ajax si deve aspettare gli anni novanta di cui sopra, gli ultimi due precedenti sono degli anni Duemila. Nei gironi di Champions del 2004-2005 è la Juve a vincere 1-0 sia andata che ritorno. Ultima doppia sfida nell'Europa League del 2009-2010, sedicesimi di finale: la Juve passa ad Amsterdam 2-1 e poi pareggia 0-0 il ritorno in casa.


FORMAZIONE TIPO - (4-2-3-1): Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Tagliafico; Schone, De Jong; Ziyech, Van de Beek, Neres; Tadic. All. Ten Hag.



LE STELLE – L'Ajax vive di cicli, quello attuale è il migliore degli ultimi dieci anni. L'impresa del Bernabeu non è un caso, la squadra di Ten Hag è una macchina che funziona alla perfezione ma che vive di momenti: esaltanti o di difficoltà. Non ci sono solo giovani stelle come Matthjis de Ligt o Frenkie de Jong, è una squadra costruita anche con investimenti e talenti da rilanciare, il caso di Daley Blind e Dusan Tadic. Una squadra insomma assolutamente alla portata della Juve, ma da prendere con le molle perché in grado di clamorosi exploit. Il Real Madrid già lo ha scoperto sulla sua pelle.


IL PERCORSO - L'avventura dell'Ajax in questa Champions inizia molto lontano, già a luglio con il secondo turno di qualificazione. E' lo Sturm Graz il primo avversario eliminato: 2-0 ad Amsterdam (Ziyech e Schone), 1-3 in Austria (doppietta di Huntelaar e gol di Tadic). Al terzo turno è lo Standard Liegi ad inchinarsi: 2-2 in Belgio (Huntelaar e Tadic), 3-0 in Olanda (Huntelaar, De Ligt e Neres). Ai preliminari è stata la Dinamo Kiev a cedere: 3-1 all'andata ad Amsterdam (Van de Beek, Ziyech e Tadic), 0-0 in Ucraina. Poi l'Ajax è stato inserito nel girone E, insieme ad Aek Atene, Bayern e Benfica, girone chiuso al secondo posto con 12 punti. Per l'Ajax, tre vittorie e tre pareggi: anche dal doppio confronto con il Bayern, i Lancieri escono imbattuti (1-1 in Baviera, 3-3 in Olanda). Poi, negli ottavi, l'impresa contro il Real Madrid: Blancos vittoriosi ad Amsterdan per 2-1, olandesi padroni al Bernabeu con uno storico 4-1.