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A margine del Premio 'Giacinto Facchetti', l'amministratore delegato dell'Inter Alessandro Antonello ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Risposta a Commisso dopo le dichiarazioni delle scorse ore? Non voglio rispondergli, penso che ognuno dovrebbe cercare prima di capire in casa propria come gestire il proprio club. Noi abbiamo sempre rispettato e sempre rispetteremo le regole, mi viene da dire: restiamo uniti per lavorare per il bene del calcio senza fare polemiche. E lavoriamo per avere tutti i tifosi allo stadio il prima possibile: chiediamo alle autorità di riavere la capienza al 100%, perché il calcio ne ha bisogno". 

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NUOVO STADIO - "Ci siamo detti con il sindaco Sala che dovremo aspettare l'esito delle elezioni per parlare. Milan ottimista? Le due società sono sempre state affiancate in questo percorso e quindi l'ottimismo dei rossoneri è il nostro, sperando di poter riprendere al più presto il progetto per il bene anche della città in vista delle Olimpiadi del 2026, non solo dei club".

STAGIONE - "L'ottimismo deve esserci, perché i risultati ci stanno dando ragione. Dobbiamo dare tempo a Inzaghi che sta facendo un lavoro eccezionale  si sta integrando al meglio, il lavoro di Marotta e Ausilio ha portato agli assetti attuali che stanno portando risultati. Se ci aspettavamo un inizio così buono nonostante i sacrifici sul mercato? Ci aspettavamo un inizio di un certo tipo vista la struttura che era stata costruita, compreso il carattere già mostrato lo scorso anno. Ci aspettavamo che fosse ancora nel dna della squadra e così è stato. Anche la prestazione con il Real Madrid è stata ottima e siamo fiduciosi".
PROPRIETA' - Arrivano poi altre dichiarazioni di Antonello: "Suning alla ricerca di un fondo? Suning ha sempre supportato il club e credo proprio che lo supporterà ancora. Noi manager dobbiamo pensare a ottenere risultati importanti dentro e fuori dal campo, poi quel che succederà succederà".

SCUDETTO - Dal palco, Antonello aggiunge: "Vorrei dire che sono emozionato, essere qui stasera è il coronamento di un sogno per me che sono interista. Dopo tanti sforzi e tanto duro lavoro, ricevere questo premio è un onore a titolo personale. Vorrei ringraziare tutti voi perché è un riconoscimento a tutte le persone che lavorano all'Inter. Io sono nato a Tradate, ma vivo a Bergamo e vorrei raccontarvi un aneddoto: spesso capitava di vedere passeggiare Giacinto in città, lì capivi la sua statura non solo di atleta ma di uomo. Siamo riusciti a coronare il sogno di vincere lo scudetto dopo 10 anni, ci auguriamo che questo percorso sportivo possa continuare".