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Molto più che fischi verso Ignacio Castillo. Un sussulto di indignazione, quasi un moto di cattiveria. 'Nacho' paga la colpa di essere arrivato a Bari con un lauto contratto. Ma allora perchè non prendersela con il direttore sportivo e l'allenatore che l'hanno corteggiato a lungo pur di convincerlo a trasferirsi a Bari? Ci sono tanti modi per esprimere dissenso, qualcuno ha scelto il peggiore. Castillo è un professionista serio oltre che un bravo ragazzo. A Bari non è mai riuscito a mostrare il suo vero volto. Gli è mancata continuità, un pizzico di fortuna, gli è pesata l'etichetta di investimento sbagliato, soprattutto alla luce della non giovanissima età.

Ma 'Nacho' ieri ha risposto a chi lo accusa di scarso impegno. Un altro si sarebbe tirato fuori dalla lotta, invece lui ha tirato fuori le 'palle'. Due-tre poderose sponde, la sensazione di un attaccante col sacro furore addosso nonostante una condizione fisica precaria. Questo schiaffo, insomma, non l'avrebbe meritato. Quel boato è roba per gente che manca di rispetto ai tifosi. Il Castillo che pochi conoscono è quello di sette giorni fa, all'aeroporto di Milano. Di fronte a un tifoso che lo contestava apertamente, non un cenno di insofferenza. La dignità può valere più di un gol.

(Gazzetta del Mezzogiorno - Edizione Puglia)