C'era grande curiosità alla vigilia: fuori Chiellini, fuori Barzagli, fuori Khedira e fuori pure Dybala. A chi la fascia di capitano? Sembrava dovesse toccare a Mario Mandzukic, invece è finita sul braccio di Leonardo Bonucci. Non una novità assoluta, ma pur sempre un segnale molto importante considerando il tormentato viaggio di andata e ritorno da Milano sponda rossonera, esperienza vissuta proprio da capitano. Pace sancita da qualche settimana con i tifosi, questa partita non poteva che essere speciale per lui. Che pure non ha potuto condividere questo onore con la sua Curva, in questa occasione colorata da 9 mila bambini in festa. Ma fascia di capitano o no, anche contro il Genoa bisogna registrare l'ennesimo gol subito dalla Juve in una circostanza che trova Bonucci quale principale protagonista in negativo. Anche sfortunato, va detto: nove volte su dieci quel rinvio finisce lontano dal terreno di gioco. Il black-out seguente, però, non è giustificabile. Considerando anche la recidiva del caso.

QUANTI ERRORIA conti fatti, Bonucci è costato 35 milioni di euro in questa sessione di mercato. A conti fatti, Bonucci deve fare la differenza. Ma a conti fatti, Bonucci ha già sulla coscienza almeno 4 gol, tutti sinistramente simili: quelli indolori subiti contro Chievo (Stepinski), Parma (Gervinho su spizzata di Inglese) e Sassuolo (Babacar). Ora la storia si è ripetuta, al di là della rocambolesco rilancio poi Bonucci si è di nuovo perso l'uomo sul cross: Bessa gli spunta alle spalle, questa volta la marcatura persa costa due punti. I primi della stagione, in ogni caso pesanti. E allora inevitabilmente bisogna fare delle riflessioni: non è questo il Bonucci che la Juve ha voluto riportare a casa, non è questo il Bonucci che serve. Perché fin qui Allegri gli ha sempre e comunque dato fiducia, consegnandogli le chiavi della difesa dopo un anno di lontananza. Doveva rimettere tutto a posto. Una doppia questione di testa: con i tifosi e il popolo bianconero la pace è stata fatta anche prima del previsto, in quel caso è stata usata nel modo giusto da ogni parte in causa. Ma quando la palla spiove a centro area, la testa andrà usata con maggior tempismo: quattro gol subiti su cinque sono arrivati con Bonucci in ritardo, tanti, troppi.
@NicolaBalice