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La Sampdoria ragiona sulla prossima stagione, dopo il turbinio mediatico di notizie in merito alla possibile cessione societaria. Le recenti dichiarazioni dell'avvocato Antonio Romei sembravano aver placato le indiscrezioni, che però in queste ore sono tornate prepotentemente a circolare. 

A parlare del possibile passaggio di mano del club doriano in questo caso è l'editorialista de Il Sole 24 Ore Carlo Festa. Secondo il giornalista, il gruppo Aquilor starebbe effettuando un nuovo tentativo, e sarebbe ancora in trattativa nonostante il viaggio di Ferrero negli U.S.A. per incontrare Jamie Dinan, che sembrava aver rallentato la pista inglese. Il gruppo sarebbe il regista di un pool di imprenditori, e gran parte dei capitali sarebbero stati immessi dai famosi investitori sauditi. Il fondo inglese in queste ore starebbe effettuando la cosiddetta due diligence (l'analisi dei conti) sulla Sampdoria, in particolare sui contratti in essere, ad esempio quelli dei diritti televisivi ma anche quelli dei giocatori. Ferrero non è mai sembrato particolarmente convinto di cedere il club, a prescindere dalle voci su Vialli prima e sulla cordata araba poi. 

Nel frattempo, dal quotidiano online Lettera43 arriva un'indiscrezione che racconta di una nuova tegola per il patron doriano, e che coinvolgerebbe un debito con Unicredit. Secondo la testata, Ferrero avrebbe una pendenza ormai arrivata a scadenza di 30 milioni di euro da sistemare con l'istituto. La banca però senza le fidejussioni garantite da Edoardo Garrone non avrebbe intenzione di rinnovare il debito al Viperetta. Ad imporlo sarebbe stato lo stesso ​Jean Pierre Mustier, amministratore delegato.

Ferrero inoltre dovrebbe guardarsi anche da Kpmg Advisory, società di consulenza a cui si era rivolto nell'ambito della questione Livingstone, che recentemente con l'avvocato Eugenio Segalerba ha chiesto al Tribunale di pignorare 144 mila euro dallo stipendio che la Samp corrisponde al suo presidente, per coprire un vecchio debito.