Se l’ex allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, non risolverà la questione prima del 30 di questo mese portando il suo bomber prediletto a Londra, sarà di nuovo Higuain contro il Napoli. Si sfideranno anche nei quarti di Coppa Italia, dopo la vittoria degli azzurri sul Sassuolo. Milik e Fabian Ruiz hanno deciso una partita che la squadra di Ancelotti ha meritato di vincere perché ha giocato meglio e costruito di più. Solo buone notizie per Carletto: Insigne non ha segnato (è dal 6 novembre che non firma un gol) ma anche come esterno sinistro ha dato molto; da Milik gol e assist; da Fabian Ruiz gol e bella partita; da Koulibaly la conferma di una splendida condizione. In più, il debutto in prima squadra di un ragazzino del 2000, Gianluca Gaetano. Quanto al Sassuolo, è arrivato per la quarta volta agli ottavi di finale e non li ha mai superati. Stavolta aveva di fronte un avversario decisamente più forte, ma la riflessione che dovrà fare De Zerbi è sulla facilità con cui la sua squadra sta prendendo gol in questi ultimi tempi. Nelle ultime 4 partite ufficiali ne ha incassati 12. Troppi.

IL  COLPO DI MILIK - Il Napoli ha impiegato poco per prendersi il gioco e il risultato. Lo ha fatto dopo aver superato il primo spavento, un errore di Hysaj (ne commetterà ancora) che Berardi avrebbe potuto sfruttare meglio (tiro parato da Ospina senza problemi). Già in precedenza la squadra che Ancelotti aveva di nuovo rivoluzionato si era impossessata del campo. Callejon ha sbagliato davanti a Pegolo (fra lo spagnolo e la rete il dissidio resta aperto) e dopo un quarto d’ora ha segnato con un attacco a sinistra, rifinito da uno scambio Ounas-Insigne, con deviazione di Pegolo ma sulla coscia di Milik. Il rimbalzo è finito in rete senza altri tocchi.
   
RIVOLUZIONE ANCELOTTIANA - A Carletto mancavano giocatori di rilievo come Albiol, Hamsik, Mertens e Verdi e nonostante queste assenze aveva portato in panchina anche Allan. L’ultimo tocco...innovativo era stato lo spostamento (o se preferite il ritorno) di Insigne nella posizione di esterno sinistro per far giocare Ounas accanto a Milik. Ma anche così nuovo, con Diawara al fianco di Fabian Ruiz, il Napoli ha mantenuto l’iniziativa per la prima mezz’ora. E’ mancata però l’intesa nella parte finale dell’azione, è successo fra Ounas e Callejon, Diawara e Insigne, Fabian Ruiz e Milik. 
   
IL VAR E LOCATELLI - Non stava meglio De Zerbi, anche lui alle prese con una infermeria bella piena. La sveglia del Sassuolo è suonata intorno alla mezz’ora, esattamente al 35', quando Locatelli ha segnato, ma il Var ha pizzicato un controllo di braccio dello stesso giocatore emiliano all’inizio dell’azione. Il Napoli ha perso l’attimo per chiudere la partita, ha traccheggiato troppo davanti all’area degli emiliani e sbagliato troppo spesso la scelta finale. Il Sassuolo, al contrario, ha avuto il merito di restare attaccato alla partita e a inizio ripresa un salvataggio in area di Koulibaly alla...Koulibaly è stato determinante. Berardi era il più ispirato, solo che non aveva l’assistenza necessaria da parte di Boateng.
   
IL TOCCO DI CARLETTO - A metà ripresa De Zerbi e Ancelotti hanno modificato le loro squadre. Nel Sassuolo è cambiato due terzi dell’attacco con Boga e Babacar al posto di Djuricic e lo spento Boateng; nel Napoli il cambio è stato più tattico, più strategico e alla fine azzeccato. Ancelotti ha messo Allan in mezzo al campo, tolto Ounas, avanzato Insigne al fianco di Milik e spostato a sinistra Fabian Ruiz. Sono passati due minuti ed è successo questo: Maksimovic ha tolto col tacco la palla a Locatelli, l’ha girata ad Allan, poi cross di Insigne, intervento a vuoto di Magnani, palla a Milik vicino alla linea di fondo, tocco verso il centro per Fabian Ruiz arrivato a rimorchio dell’azione, sinistro, pallone nell’angolo opposto, partita, vittoria, qualificazione. Che Locatelli ha cercato in extremis di riaprire, ma Ospina gli ha tolto il gol del 2-1.