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Joaquin Correa deve prendersi l'Inter. Il Tucu, arrivato dalla Lazio nel corso dell'estate in prestito oneroso per 5 milioni di euro più un milione di bonus, con obbligo di riscatto per 25 milioni al verificarsi di determinate condizioni​, si è per ora fermato al via: esordio col botto nella trasferta del Bentegodi di Verona, con una splendida doppietta, di testa e di piede da fuori area, per regolare gli scaligeri e far sognare, forse un po'illudendoli, i tifosi nerazzurri, che speravano di aver trovato la spalla ideale per Dzeko o Lautaro Martinez, all'occorrenza chiamato a fare la prima punta.

TRA PROBLEMI FISICI E VIAGGI IN ARGENTINA - Invece, come spesso accaduto nella carriera del classe 1994 di Juan Bautista Alberdi, i problemi fisici e gli infortuni ne hanno condizionato il percorso: noie muscolari intervallate ai viaggi per l'Argentina gli hanno impedito di poter giocare con continuità e di impossessarsi del nuovo ruolo nel nuovo club, che tanto aveva desiderato sin dal suo arrivo in Italia. Poco male, siamo solo ad ottobre e il tempo c'è tutto.
DZEKO-LAUTARO, L'ESORDIO COL BOTTO E LA CHANCE A EMPOLI... - Non soltanto alternativa, Correa può infatti offrire, oltre a tecnica e fantasia da vendere, una soluzione tattica in più per il suo  mentore Simone Inzaghi, che sa valorizzarne al meglio le caraatteristiche. Non solo alter ego della coppia gol bosniaco-argentina, ma un titolare in pectore in determinati frangenti: a partire dalla trasferta di Empoli di domani, nella quale è in ballottaggio con Alexis Sanchez per una maglia da titolare a fianco al Toro. Oppure dalla panchina, prorprio come a Verona: ora Correa deve prendersi l'Inter.

@AleDigio89