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Non è più l'Anderlecht di una volta, ma c'è comunque motivo per sorridere. Merito del vivaio, che continua a regalare soddisfazioni. L'ultimo talento marchiato bianco-malva si chiama Jérémy Doku, professione esterno offensivo, diventato a soli 17 anni titolare di una prima squadra nel pieno del ricambio generazionale, quest'anno in lotta per un posto nei playoff. Il suo bilancio stagionale è di 21 partite e 3 gol, 2 nell'ultima sfida di campionato contro lo Zulte Waregem.

BRUCIA LE TAPPE - Nato ad Anversa da papà David e mamma Belinda, una coppia ghanese emigrata in Belgio negli anni Novanta, Doku veste le maglie di VK Tubantia Borgerhout e Beerschot prima di arrivare, nel 2012 all'Anderlecht, dove dimostra fin da subito di saperci fare. Gioca sotto età in tutte le categorie, l'esordio con la prima squadra arriva a 16 anni 5 mesi e 29 giorni, nella sfida di campionato contro il Sint-Truiden. Il resto è storia recente, prestazioni da grande tra i grandi e un debutto con il Belgio di Martinez rimandato solo per l'emergenza coronavirus.
FATTORE LUKAKU - Il ragazzo ci sa fare, non è un caso che alla sua porta abbiano già bussato i principali club europei. Negli ultimi anni Doku è stato ospite del Liverpool, dove ha avuto modo di confrontarsi con Mignolet, Wijnaldum e Mané, Chelsea e Ajax, ma alla fine ha scelto di legarsi all'Anderlecht fino al 2022. Una decisione di cuore e di prospettiva, influenzata dalla chiacchierata con l'attaccante dell'Inter Romelu Lukaku, che gli ha consigliato di affermarsi in Belgio prima di prendere il volo.

PIACE A RANGNICK - Il presente si chiama Anderlecht, il futuro sarà in una big. Klopp è un grande fan di Doku e vuole fare di lui il nuovo Mané, ma la concorrenza è forte. Scout di mezz'Europa hanno il suo nome in cima alla lista dei desideri, compreso l'RB Lipsia. Rangnick lo voleva portare in Germania, difficile pensare che il suo nome non finisca in ottica Milan. Il tedesco acquistò dal Metz e valorizzò Mané, farò lo stesso con il 'nuovo Manè'?