Lasciare l’Inter e Milano non è stato semplice. Ad Appiano Gentile, Pinamonti, si è sempre sentito a casa, anche per quel percorso intrapreso che l’ha portato dalle giovanili alla prima squadra. Ma la sua giovane età e le ambizioni dei nerazzurri, alla ricerca di un piazzamento Champions (poi arrivato), hanno fatto si che la punta di Cles maturasse lentamente l’idea di andare a trovare spazio altrove. Prima il rifiuto al Sassuolo, poi l’accordo trovato sul gong col Frosinone, grazie al lavoro svolto dal nuovo agente, Enzo Raiola, che nell’ultima ora dell’ultimo giorno di mercato ha trovato l’intesa con Capozzucca, direttore sportivo dei laziali. Determinante è stata anche la posizione dell’Inter, che ha concesso il prestito secco e supporto sul pagamento di parte dell’ingaggio.

EMERGE IL TALENTO - Il sogno di Pinamonti è ripartito dunque da Frosinone, dove ha pian piano dovuto guadagnare la fiducia del tecnico e dell’ambiente. Finora l’attaccante è stato impiegato per appena 108 minuti, ma nelle ultime due gare in cui è sceso in campo ha contribuito attivamente ai 4 punti conquistati dal Frosinone con due gol di pregevole fattura. Entrambe le volte entrando dalla panchina, perché anche a Frosinone ha davanti due punte più esperte per la categoria. Ma forse qualcosa sta cambiando, i due gol segnati contro Spal e Fiorentina sono il segnale che finalmente il talento di questo ragazzo inizia ad emergere.
L’Inter lo osserva, consapevole del fatto che a fine stagione sarà necessario tirare le somme per valutare la traiettoria di questo centravanti e scegliere quale dovrà essere la prossima tappa. Ad oggi un suo ritorno a Milano appare improbabile, la società di corso Vittorio Emanuele è in pieno sviluppo, è uscita dal settlement agreement stipulato con l’Uefa  e l’anno prossimo Suning investirà molte risorse per rinforzare ulteriormente la squadra di Spalletti in ogni reparto. Anche in attacco, dove attualmente ci sono già Icardi e Lautaro Martinez ed è proprio su questa coppia che l’Inter programma il futuro. I nerazzurri dovranno scegliere se mantenere il controllo di Pinamonti o se cederlo in via definitiva mettendo a bilancio una buona plusvalenza. Ma questi sono discorsi che verranno affrontati in seguito, intanto la buona notizia è che Pinamonti abbia iniziato a dimostrare che anche in A e con un ridotto minutaggio può far valere quel talento che nelle giovanili lo hanno spesso fatto apparire come un predestinato.