53
Lautaro Martinez torna a parlare. Intervistato da La Nacion, l'attaccante dell'Inter ha parlato del suo momento in nerazzurro e del mercato: "Il Betis mi voleva a gennaio? Non ne sapevo nulla, ma dalle notizie che ho letto penso che sia stato il presidente del Betis a richiedermi. Nessuno mi ha detto niente, ho sempre pensato all'Inter, sono molto felice qui e amo il club e le persone che sono qui. Cerco di approfittare di ogni opportunità che mi danno". 

SU SPALLETTI - "Tra me e lui va tutto bene, tutto è stato risolto. Gli ho spiegato che mio padre era un giocatore, che era nato in uno spogliatoio, che siamo una famiglia con una grande passione. Mio padre aveva torto quando ha scritto quel famoso tweet, è vero, ma è un essere umano e ha reagito per suo figlio. Ora va tutto bene, mi alleno e aspetto il mio momento, devo approfittare delle opportunità che mi danno. Qui, rispetto all'Argentina, c'è più qualità dei campi di gioco e nei metodi di lavoro, sia negli allenamenti che in tutti i dettagli che vengono esaminati durante la settimana. Niente è lasciato al caso".

SUI PROBLEMI - "Sono maturato negli anni al Racing, ma ho comunque avuto difficoltà una volta arrivato in Italia. Sono arrivato a 20 anni, sono lontano dall'Argentina e questo conta: si parla un'altra lingua, si vive in modo diverso, c'è un'altra moneta e io devo ancora integrarmi. I tifosi e le persone del club mi aiutano molto, mi trovo in una grande società, con grandi giocatori e ho davanti a un grande attaccante come Icardi. Io lotto ogni giorno per avere un posto in squadra e mi allenerò sempre allo stesso modo, anche se non gioco".
SU ICARDI - "Mauro mi ha aiutato molto fin dal primo giorno, dalla ricerca dell'appartamento allo shopping, mi ha aiutato a capire alcune abitudini e mi ha spiegato cosa dovevo curare. Mauro si è subito messo a mia disposizione: 'Per qualunque cosa, chiamami. Ho sempre il cellulare acceso', mi disse appena mi incontrò. Abbiamo stretto un ottimo rapporto, andiamo molto d'accordo fuori dal campo".

DA ZANETTI A MESSI - "Pupi è la storia dell'Inter, sappiamo tutti cosa significa, è una leggenda ed è il vice presidente del club. Appena ho messo piede a Milano, mi ha chiamato ed era nella sede dell'Inter che mi aspettava per darmi il benvenuto. Mi chiama costantemente, mi chiede come sto, come mi sento e di cosa ho bisogno. Mi dice sempre di continuare ad allenarmi, che giochi o non giochi. Mi conosce bene, per questo motivo si sono fidati di me e ora sono qui. Messi? Io gli chiederei di giocare per tutta la vita, spero ritorni in nazionale. È il miglior calciatore del mondo, è nostro, abbiamo lui e dobbiamo approfittarne. Finché è felice, ovviamente. Anni fa ho sognato di condividere lo spogliatoio con Diego Milito, un giorno vorrei farlo con Messi e i grandi giocatori della squadra nazionale. Non ho potuto giocare ufficialmente un minuto con lui in campo, ma voglio farlo, è un mio obiettivo".