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Tre minuti. Tanto è bastato a Ibrahimovic per accendere e decidere il derby di ieri. Tanto è bastato ad Aleksandar Kolarov per meritarsi una pioggia di 4 in pagella. Pesanti, pesantissimi, gli errori del difensore serbo, ingenuo in occasione del fallo che porta Ibra sul dischetto, distratto e gravemente fuori posizione in occasione del cross di Leao che regala allo svedese il 2-0.

CONFUSO - Un doppio disastro che incide in maniera significativa sul risultato. Le lacune dell'ex Roma in fase difensiva sono emerse in modo netto, la sua presenza in area è apparsa goffa e nei tre di difesa ha più volte perso la bussola, riscattandosi solo parzialmente nell'altra fase, con il passaggio per l'assist di Perisic. 

ALLARME DIFESA. E GODIN... - Ora, per Conte, è allarme difesa. L'Inter, infatti, ha subito gol in ognuna delle quattro partite di campionato giocate. Ben 8 le reti incassate, dai 3 dell'esordio con la Fiorentina ai 2 di ieri, passando per i 2 di Benevento e il gol di Milinkovic a Roma. Troppi, decisamente troppi per una squadra che l'anno scorso, in 38 giornate, aveva chiuso con appena 36 gol subiti (miglior difesa del campionato). Per Conte c'è da lavorare, a partire dal basso. E c'è chi oggi, guardando indietro, rimpiange l'addio di Diego Godin, pagato per andarsene...