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"Io voglio rimanere alla Juventus, ho un contratto di cinque anni. Ma non dipende solo da me, dobbiamo arrivare a un accordo". Così, nell'ambito della tournèe nordamericana della Juventus, Diego Ribas da Cunha si è espresso sul suo futuro. Nell'arco di un anno, il brasiliano si è trasformato da grande colpo di mercato a grande enigma della prossima campagna trasferimenti della Juventus. La sua permanenza a Torino è in dubbio e quel "non dipende solo da me" può avere più di un significato. Da chi dipende infatti la conferma del 25enne di Ribeirão Preto? Dalla Juventus o, piuttosto, dalle offerte che arriveranno al club torinese? Noi propendiamo per la seconda ipotesi. Nell'ultima disgraziata stagione bianconera, Diego ha evidenziato la caratteristica, negativa, di essere un giocatore difficilmente collocabile dal punto di vista tattico. E la Juventus di Del Neri farà del rigore tattico una delle sue caratteristiche: difficilmente il tecnico friulano sarà disposto ad apportare delle deroghe al suo tradizionale 4-4-2, anche se, non appena arrivato a Torino, l'ex tecnico della Sampdoria ha ricordato che, ai tempi dell'Atalanta, un giocatore come Doni, assimilabile a Diego per caratteristiche tattiche, trovava regolarmente posto in squadra. A parte il possibile inserimento di Diego negli schemi di Del Neri, però, resta la sensazione che la Juventus non voglia più avere a che fare con equivoci tattici. Pertanto, di fronte a un'offerta che consenta di pareggiare la spesa fatta nel 2010 (25 milioni) o almeno di andarci vicino, c'è da credere che Beppe Marotta possa cedere il giocatore. Al momento, però, di offerte simili non ne sono arrivate: a parte qualche rumors proveniente dall'Inghilterra (Manchester City), nessun club europeo si è mosso concretamente per Diego. Il sogno della Juventus sarebbe quello di inserire Diego in uno scambio importante: l'ipotesi Ribery è tramontata, dopo il rinnovo del francese con il Bayern, mentre la voce che riguarda il Kun Aguero, per ora, è fantamercato.