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    Matuidi: 'La Juve mi ha preso per mano, ha una storia che ti fa venire le vertigini'

    Matuidi: 'La Juve mi ha preso per mano, ha una storia che ti fa venire le vertigini'

    Blaise Matuidi, centrocampista della Juventus, parla al canale YouTube Bros. Stories di questa prima stagione in bianconero: “Oltre il calcio è vero che la mia vita è cambiata, anche per i miei bambini è stato un gran cambiamento, ma si tratta di un cambiamento che porta solo felicità. Quando sono a casa con loro, possiamo parlare in francese ma anche in italiano e in inglese, e questo è favoloso. Penso che quando si cambia paese come ho fatto io, è importante che tua moglie e i tuoi figli si sentano veramente bene. Ho avuto l’opportunità di vivere in centro città, un aspetto che non ho conosciuto ai tempi di Parigi. Secondo me, questa è la più grande differenza tra ieri e oggi”. 

    LA VITA A TORINO - “Di solito prendiamo le biciclette e facciamo un giro in città, questo è grandioso. Penso di aver ritrovato questa vita di famiglia proprio qua e questo mi rende davvero soddisfatto, come uomo ma soprattutto come padre. E’ un’esperienza bellissima. Secondo me, quando sei a posto nella vita, sei bravo sul campo. Sicuramente ci sono meno sollecitazioni. Questo mi ha permesso di concentrarmi su me stesso, sul mio lavoro e soprattutto sui miei bambini. Penso che oggi, se sono bravo sul campo, è grazie a tutto questo”.

    LA CRESCITA - “Mi sono sorpreso di essere progredito, di essere salito ad un livello superiore. E’ proprio quello che mi serviva, qualcuno che mi prendesse per mano. E’ quello che è successo, e alla Juve ci sono molti elementi che ti portano a performare ogni giorno. E questo poi sul campo lo senti".

    IL CALCIO IN ITALIA - “Quello che mi ha stupito in Italia è l’amore per il calcio, sono veramente tutti appassionati e lo senti nello stadio ma anche fuori, lo senti ogni giorno. E’ un piacere. C’è sempre un momento in cui gridano ‘vincere, vincere, vincere’".


    L’ESORDIO - “La prima volta che sono entrato in campo, ho provato un grande orgoglio, la fierezza nell’indossare questa maglia, perché penso a tutti i fuoriclasse che l’hanno portata. Penso a Platini, Zidane, Thuram, Del Piero, Nedved che ho la fortuna di vedere quotidianamente, Baggio, tutti questi giocatori. E poi la storia della società, per me era un onore e avevo quasi le vertigini a pensare a tutto ciò”.

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