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Prima Maignan, poi il riscatto di Tomori, quindi la lunghissima trattativa per Tonali e infine l'atteso approdo di Olivier Giroud. Il Milan si muove e continua a muoversi sul mercato in entrata per rinforzare la rosa a disposizione di Stefano Pioli. Un compito non facile, soprattutto in un periodo di ristrettezze economiche che sta coinvolgendo il calcio intero e a maggior ragione per una società come quella rossonera che, dal momento dell'approdo del fondo Elliott, ha avviato un percorso di riequilibrio dei conti. Per questo, se il mercato in entrata andrà avanti, anche se magari a passo lento, il compito più arduo per Paolo Maldini sarà ora quello di riuscire a piazzare sul mercato i giocatori in esubero e che possano portare il Milan a chiudere un mercato in positivo.
DA LEAO A CALDARA -
Facendo un rapido conto e fermandoci ai giocatori che sono già arrivati o che sono in dirittura d'arrivo, l'esborso del club rossonero si attesterà intorno ai 55/60 milioni di euro. Per compensare queste uscite servirà riuscire a piazzare a titolo definitivo alcuni dei giocatori non ritenuti più centrali nel progetto di Pioli. I nomi più caldi sono quelli di Pobega (verso l'Atalanta) e di Hauge (che ha offerte in Bundesliga) che potrebbero portare in combinazione non meno di 25 milioni. A questi si dovranno aggiungere le cessioni di Andrea Conti e Mattia Caldara tornati a Milanello dopo la fine dei prestiti a Parma e Atalanta e che per il Milan non rientrano nei piani. Infine c'è un nome cerchiato in rosso fra i possibili partenti ed è quello di Rafael Leao. Da lui il Milan può incassare gran parte del budget necessario a chiudere almeno in pari il conto del mercato. Si parte da 35 milioni di valutazione e la speranza è che da Mendes possano arrivare presto segnali positivi. Il compito più arduo di Maldini è appena cominciato.