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Un anno fa.
Donnarumma, Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez,Kessie, Biglia,Bonaventura, Suso ,Higuain, Calhanoglu.

A Udine, probabilmente
Donnarumma, Calabria,Musacchio, Romagnoli,Rodriguez, Kessie o Borini, Biglia, Calhanoglu, Suso, Piatek, Castillejo.

Ho ricordato la formazione delle prime giornate della stagione scorsa, confrontandola con i probabili undici che vedremo in campo a Udine. A pochi giorni dalla fine del mercato, giocherà dunque un Milan molto Mirabelliano. Che piaccia o no. Saranno ben sette infatti i giocatori acquistati nell’estate del 2017. Solo Castillejo è figlio della campagna di un anno fa, mentre Piatek è il gioiello del gennaio scorso.

Da settembre vedremo però un Milan profondamente cambiato, con l’inserimento dei nuovi acquisti, i probabili titolari, Bennacer, Paquetà,con Leao o Correa, oltre che il nuovo fondamentale acquisto, Jack Bonaventura. Senza la sua lunga assenza, nella scorsa stagione il Milan, ne sono convinto, avrebbe conquistato il quarto posto. Ricordando poi che le ultime manovre di mercato potrebbe modificare ancora l’assetto della rosa.

È allora un Milan più forte e più competitivo? Innanzitutto dobbiamo tenere in considerazione nel giudizio anche la nuova guida tattica-tecnica che ,nel futuro ,potrebbe regalare ai tifosi un Milan spettacolare e vincente, ma che non può forse garantire presto quella affidabilità, quella sicurezza e quella conoscenza di schemi della squadra Gattusiana. Insomma, probabilmente è necessario armarsi di pazienza, soprattutto nella prima fase della stagione, fidando, più che sulla qualità dei giocatori vecchi e nuovi, discreta ma non ancora da top club, proprio sul lavoro di Marco Giampaolo, bravo a trasformare i buoni in eccellenti protagonisti grazie alla sua applicazione, alla sua pazienza, alla sua abilità di maestro.

Da mettere in conto, ripeto, anche una possibile partenza non accelerata per la figura nuova sulla panchina, ma, in questo senso, eccetto Atalanta, Napoli e Lazio, il Milan può consolarsi perché gli stessi problemi di assemblaggio potrebbero trovarli anche Juventus, Inter e Roma con Sarri, Conte e Fonseca, anche se la maggior caratura e le spiccate individualità dovrebbe aiutarle in questa fase di passaggio rispetto alla squadra rossonera.

Veniamo al nocciolo della questione. Insomma più forte oppure no? Io credo che il Milan 2019-2020 sia più competitivo rispetto allo scorso campionato, perché la difesa ha un anno in più di lavoro. Perché a centrocampo torna Bonaventura e giocano due nazionali, Bennacer e Paquetà,che hanno appena conquistato la Coppa d’Africa e la Coppa America, anche se il brasiliano non è stato fra i protagonisti. Con Leao e eventualmente Correa, il Milan dispone di un attacco con maggior consistenza, se però Piatek tornasse presto il formidabile bomber dello scorso inverno.

Da qui a dire che la squadra riuscirà a raggiungere almeno il quarto posto, mi sembra prematuro affermarlo. Comunque Giampaolo garantirà un Milan propositivo, coraggioso, organizzato con la speranza che diventi spettacolare, divertente e soprattutto vincente. Su questo punto sono fiducioso, molto fiducioso!