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Napoli: -12 e pietra tombale sullo scudetto. Kvara tradisce e ora c'è un rischio enorme

Napoli: -12 e pietra tombale sullo scudetto. Kvara tradisce e ora c'è un rischio enorme

  • Giovanni Annunziata
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Il Napoli esce con le ossa rotte dall'Allianz Stadium di Torino. Contro la Juve servivano assolutamente dei punti, ma così non è stato, nonostante una prestazione tutto sommato positiva da parte della squadra di Mazzarri. Il gioco però deve essere accompagnato dai risultati, alla fine la Juve vince 1-0 con gol di Gatti ad inizio ripresa. Pesa tanto l'errore di Kvaratskhelia nel primo tempo, quando in una ripartenza di Osimhen lanciata da Zielinski, il georgiano spreca malamente a tu per tu con Szczesny. Un errore importante in una partita del genere che pesa come un macigno.

DOV'È LA VITTORIA? - Sbaglia Kvara, sbaglia Rrahmani in marcatura su Gatti, si perde tutto il Napoli nel complesso. Alla fine contano i numeri che raccontano ben 3 ko di fila per gli azzurri (contro Real Madrid, Inter e Juve). Una cosa che non accadeva dal 2016, quando ai tempi di Sarri il Napoli perdeva contro Atalanta, Roma e Besiktas. I problemi ci sono, tra risultati, una serenità da ritrovare nei giocatori, il punto di riferimento Osimhen che non segna da due mesi. Allo stesso tempo, però, si sapeva fin dall'inizio che sarebbe stato un mese proibitivo dopo un periodo difficilissimo, considerando anche il cambio in panchina e Mazzarri che da subentrato ha potuto lavorare poco e niente con questa squadra.

I COLPEVOLI - La colpa sarebbe di tutti, a partire da De Laurentiis: per carità, eccellente nella gestione dei conti, nel tenere un bilancio impeccabile, ma nel calcio si vedono i risultati e questa squadra andava costruita meglio. Se non rinforzata, almeno doveva mantenersi vicina a quel livello. E invece dal mercato le risposte non sono state le migliori. Fari puntati anche sui calciatori, qualcuno evidentemente appagato: il rendimento è assolutamente inferiore rispetto all'ultimo anno. Si arriva fino alla guida tecnica, Garcia ha combinato qualche disastro qua e là, da Mazzarri non ci si può aspettare il miracolo in sole due settimane ma alla fine il campo parla e tre sconfitte di fila non possono far stare sereni. Chiaramente non è in discussione la sua posizione, come detto ha tante attenuanti.

RISCHIO CHAMPIONS - Ora però inizia il vero percorso perché non ci sono più alibi e i punti iniziano a pesare. Si parte dalla sfida di martedì contro il Braga per centrare gli ottavi di Champions, dopodiché Cagliari, Roma (all'Olimpico), e Monza. Partite di campionato dalle quali i tifosi si aspettano almeno 7 punti su 9. E nel mezzo ci sarà anche la Coppa Italia contro il Frosinone. Venendo agli obiettivi, il discorso scudetto va considerato chiuso. Non c'è solo il -12 dalla Juve (e potenziale -14 dall'Inter se i nerazzurri dovessero vincere questa sera contro l'Udinese) ma una continuità e un'identità che i partenopei non trovano, mentre chi lotta per lo scudetto sì. Oggi il Napoli se non rientra tra le prime 4 fallisce perché può scorrere il discorso di De Laurentiis che non si può vincere ogni anno (ci è riuscita solo la Juve nelle ultime stagioni) ma non andrebbe bene passare dalla vittoria del campionato a non partecipare neanche alla Champions League nel giro di un solo anno.

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