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Fabio Gaudenzi, l'ultrà della Lazio conosciuto come Rommel nel mondo del tifo estremo biancoceleste e dell'estrema destra capitolina, è pronto a raccontare chi è il mandante dell'omicidio di Fabrizio Piscitelli alias Diabolik, l'ex capo ultrà della Lazio assassinato nel parco degli Acquedotti a Roma: l'uomo, che ha asserito di far parte dei cosìdetti "fascisti di Roma Nord con a capo Massimo Carminati, è pronto a parlare con i magistrati per denunciare un fatto recente che vede lui e la sua famiglia come vittime e che lo ha portato a essere condannato per usura e al sequestro dei suoi beni e dei suoi familiari e che è collegato all'omicidio di Fabrizio Piscitelli e alla morte di un suo amico a Brescia".
 
MINACCE DI MORTE: 'PRONTO A PARLARE' - Lo ha confermato all'Adnkronos Marcello Petrelli, avvocato difensore di Fabio Gaudenzi, arrestato lunedì scorso per possesso di armi da guerra: ora verrà sentito in carcere dai magistrati della Dda di Roma, ma "si ritiene parte offesa, è pronto a parlare di questa storia recente che non riguarda però il suo passato politico, e sottolinea di non essere un pentito. È pronto a fare il nome di intoccabili. In carcere in questi giorni di detenzione è stato minacciato di morte e per questo ha presentato denuncia".