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Un colpo di testa da Champions e il record di marcature (4) tra i difensori centrali della serie A. Ma oltre ai gol c’è molto di più. Gianluca Mancini ha completato il processo di maturazione iniziato un anno e mezzo fa e oggi è diventato uno dei leader della Roma tanto che molti tifosi chiedono per lui la fascia da capitano. Una crescita costante, che traspare anche di fronte ai microfoni, interrotta la scorsa stagione da gravi problemi personali per fortuna risolti. Oggi Mancini è uno dei difensori migliori del campionato e se ne stanno accorgendo in Italia e fuori. Per fortuna di Fonseca che può rimproverargli solo qualche cartellino di troppo (vedi Spezia) ma pure dell’altro Mancini (Roberto) che lo porterà sicuramente al prossimo Europeo. 

OFFERTE - L’investimento totale tra prestito e riscatto da circa 24 milioni (bonus compresi) è stato assolutamente azzeccato tanto che oggi il cartellino ne vale almeno 10-15 di più anche perché in caso di cessione la Roma dovrebbe corrispondere il 10% dell'incasso all'Atalanta. Una cifra per un difensore centrale che non spaventa i club di Premier come dimostrano i recenti investimenti sul ruolo. Mancini, 24 anni, piace molto all’Everton di Ancelotti ma le ultime prestazioni hanno attirato l’interesse pure del Chelsea che di certo non potrà affidare la difesa del futuro a Thiago Silva e su di lui non hano mai tolto gli occhi pure Psg e Bayern Monaco. Anzi i francesi a gennaio hanno chiesto informazioni tramite un intermediario. In Italia ha come estimatori l’Inter di Conte e la Juventus che cerca una colonna italiana per il post Chiellini-Bonucci.
SCELTA - Mosse ufficiali non sono state ancora fatte anche perché da Trigoria i primi segnali sono di chiusura totale sull’argomento. I Friedkin non vogliono cedere Mancini che considerano uno degli esempi dello spogliatoio. L’ex atalantino ha il contratto in scadenza nel 2024 e percepisce 2 milioni a stagione, fin qui non ha mai fatto pressioni ma a fine stagione vuole valutare il suo futuro con il club essendo ambizioso di natura. Quindi non conterà tanto un eventuale aumento di stipendio quanto quello tecnico della squadra. Certo la partecipazione in Champions aiuterebbe ulteriormente nel convincerlo a dire no ai top club. La testa (in tutti i sensi) Mancini ce l’ha già messa, ora tocca pure ai compagni.