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Quale futuro per San Siro? Inter e Milan vorrebbero demolire il Meazza per costruire un nuovo stadio nella stessa area con l'alternativa di spostarsi a Sesto San Giovanni, ma devono fare i conti con il Comune di Milano. Proprio oggi il dossier dei due club arriva all'attenzione del consiglio comunale, che dovrà analizzare il tutto per poi decidere se concedere o meno la dichiarazione di pubblico interesse dell'opera, riducendo così i tempi e semplificando le procedure. 

Intanto il quotidiano torinese Tuttosport pubblica una lettera scritta dal giornalista milanese Stefano Olivari, autore di una provocazione: "Il sindaco Giuseppe Sala ha lanciato l'idea di vendere San Siro. L'Agenzia del Territorio ha stimato il suo valore in 70 milioni di euro: una cifra alla portata della Juventus, meno di quanto le sia costato De Ligt. Non è fantacalcio, ma un'ipotesi che dal punto di vista finanziario starebbe in piedi. La Juventus a Milano è una suggestione automatica, pensando allo Stadium diventato piccolo per le ambizioni del club bianconero. Che nel 'suo' stadio milanese potrebbe anche giocare soltanto le partite di Champions League e alcune di quelle top in campionato. Basti ricordare San Siro esaurito per Juventus-Borussia Dortmund e Juventus-Parma di Coppa Uefa 1994-95... Senza perdere le radici torinesi una Juventus padrona di San San Siro potrebbe con poche partite (l’anno scorso Inter-Barcellona ebbe 73.428 spettatori, per 5.919.864 euro di incasso) e qualche evento rientrare dell’investimento. Il recente Juventus-Ajax ha generato dai biglietti 5.016.924 euro, con un tutto esaurito da soli 41.445 spettatori. Visto quanto gli juventini sono disposti a spendere e vista la grande presenza bianconera in Lombardia, facile ipotizzare ricavi per partita molto superiori a quei 5 milioni". 

"La realtà dice che per giocare fuori sede, come ad esempio l’Atalanta per le partite di Champions a San Siro, si debba avere il benestare dell’Uefa, che tende a darlo sempre. A questo punto Inter e Milan, che all'Atalanta avrebbero potuto mettere il veto in quanto adesso la gestione di San Siro è a loro carico, sarebbero fuori gioco. Comunque uno scenario da incubo per le tifoserie di due club che sullo stadio hanno cambiato idea tante volte negli ultimi anni. Molto meno sensibile al fascino di San Siro il Milan, dai tempi di Barbara Berlusconi ai giorni nostri. In certi periodi invece l’Inter ci ha fatto più di un mezzo pensiero, facendosi poi però fagocitare nell'operazione nuovo impianto. Certo è che se la Juventus dovesse avanzare un’offerta concreta per San Siro, il giorno dopo Moratti e forse anche Berlusconi spedirebbero a Sala un assegno da 71 milioni, a costo di farci giocare soltanto le vecchie glorie nerazzurre o il Monza".