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Sassuolomania: Caprari che piaceva e piace ancora

Sassuolomania: Caprari che piaceva e piace ancora

  • Luca Bedogni
Rispunta il nome di Caprari per l'attacco neroverde. Di proprietà dell'Inter, il ragazzo del '93 (23 anni) torna nelle mire del club emiliano, dopo la stagione in prestito trascorsa a Pescara.

Il suo nome rientrerebbe così come contropartita tecnica dell'operazione Berardi, qualora l'esterno del Sassuolo approdasse in nerazzurro, anziché seguire Di Francesco in quel di Roma. Cosa ascolterà Domenico, il cuore, Squinzi o il suo maestro? Sicuramente il Sassuolo ascolterà le offerte dell'uno e dell'altro club, e a quel punto si vedrà. La situazione tuttavia è ancora terribilmente incerta: siamo poi sicuri che Di Francesco andrà a Roma? E che Spalletti (all'Inter) voglia proprio Berardi? Il colmo sarebbe ritrovarsi Berardi e Di Francesco perché nessuno alla fin fine li ha voluti davvero. Il che, a mio avviso, sarebbe tanto bello. Non credo infatti che rimarrebbero controvoglia, anzi, proverebbero a dimostrare ulteriormente il loro valore. Prevarrebbe la rabbia, la voglia di dimostrare ancora. Ma questo al momento è il finale meno probabile.

Così non resta che sperare nelle contropartite tecniche, sia quelle proposte eventualmente dalla Roma, sia quelle proposte dall'Inter. E per ora la strada che porta a Caprari è molto intrigante. Sì, perché il Sassuolo tornerebbe ad avere finalmente un attaccante di piede destro in grado di giocare esterno sinistro con più naturalezza di Politano, il quale, da mancino, tornerebbe a sua volta a occupare in pianta stabile il ruolo che gli compete, cioè l'esterno destro. Finora, infatti, ha ceduto spesso e inevitabilmente questa posizione a Berardi. Il problema è che adesso sembra in dubbio pure Politano: c'è l'Atalanta su di lui. La cosa essenziale, per il Sassuolo, sarà non perderli entrambi (parlo di Berardi e Politano).

Certo è che Caprari, se già piaceva l'estate scorsa dopo quei 13 gol in Serie B, figuriamoci dopo i 9 di quest'anno in massima serie. Il Pescara è andato a picco, ma la sua stagione personale è da salvare. Eccome: ha segnato al Napoli, andata e ritorno, poi alla Roma; alla Fiorentina, andata e ritorno, al Cagliari, all'Empoli, e anche al Genoa, una doppietta. Oddo inizialmente lo utilizzava da prima punta nell' albero di Natale (4-3-2-1), ma con lui ha giocato anche qualche partita come l'anno prima, quando c'era Lapadula centravanti, ossia da mezzapunta sinistra. Nel 4-3-3 di Zeman Caprari è stato immediatamente spostato sull' esterno sinistro, ruolo per intenderci che nel Sassuolo ha ricoperto Ragusa o appunto Politano, e nel 2015/16 interpretava Sansone. Ecco, Caprari, per caratteristiche, sarebbe stato un sostituto più adatto di Ragusa -che pure ha fatto bene- per colmare il vuoto lasciato da Sansone. Fondamentalmente stiamo parlando di tecnica, estro, sensibilità nello stretto e capacità di mettere in porta il compagno. Come Sansone, poi, calcia le punizioni anche lui molto bene. In più Caprari può giocare quasi dappertutto là davanti: sinistra, destra, falso nove, appena a ridosso di una prima punta. Non sarebbe davvero male vedere Caprari al Mapei Stadium, l'anno prossimo. Indipendentemente da chi arriverà sulla panchina neroverde? Questo mi piacerebbe tanto poterlo dire.    

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