
Scaroni: "Elliott azionista inconsapevole per il Milan, era disinteressato. Perché RedBird è diverso"
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Fondamentale per la progettazione di un nuovo stadio, in assoluta controtendenza con le abitudini del calcio italiano, l’avvento delle proprietà straniere in Serie A. Il presidente del Milan Paolo Scaroni è stato protagonista sia durante la gestione Elliott che quella attuale, rappresentata da RedBird. "ll calcio è un mondo difficile, io sono entrato come un neofita. Ho avuto due proprietà: una come Elliott che il Milan se l’è trovato, aveva fatto un prestito a questo pittoresco imprenditore che non ha ripagato il prestito. È stato un azionista inconsapevole, lo ha gestito da hedge fund: ha scelto un ad che arrivava dal calcio, ha messo me come presidente perché pensavano conoscessi l’Italia e se ne sono abbastanza disinteressati".
Con l'avvento di Gerry Cardinale nell'estate 2022, le cose sono cambiate drasticamente secondo Scaroni: "RedBird è un investitore più strategico, il Milan se l’è cercato, lo ha pagato il prezzo giusto e lo ha inserito in una strategia di investimenti nel mondo dello sport. Ci danno un contributo di competenze che non avevamo. In una logica per cui il calcio possa evolvere verso modelli americani. Lo farà? Non lo so, ma avendo in mente il basket senza promozioni e retrocessioni con tetto allo stipendi, tutte cose che nel calcio non ci sono. Non andremo verso quel mondo se riusciremo a risolvere i problemi che abbiamo e che non ci fanno quadrare i bilanci”.