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Edin Dzeko aveva iniziato alla grande la sua avventura con la maglia dell'Inter. In campionato, il bosniaco ex Roma, aveva segnato 7 gol nelle prime 9 giornate di campionato, contro Genoa, Bologna (2), Fiorentina, Atalanta, Sassuolo e Juventus. Da quel momento, le polveri del classe 1986 di Sarajevo si sono bagnate. Risultato: un solo gol (contro la Roma, il 4 dicembre), nelle ultime 11 partite giocate in Serie A con la maglia dell'Inter. In Champions invece Dzeko ha realizzato 3 gol in 6 gare (una rete allo Sheriff e una doppietta allo Shakhtar).

NON E' UN PROCESSO - Intendiamoci, la squadra di Simone Inzaghi, con 51 gol all'attivo, ha il miglior attacco del campionato e uno dei migliori d'Europa insieme a Bayern Monaco, Liverpool e Manchester City (le uniche, insieme ai campioni d'Italia, ad essere andate oltre i 50 gol nei rispettivi campionati). E quindi sarebbe assurdo fare un 'processo' al suo centravanti titolare, che è anche fonte di gioco, assist (6 per Dzeko in questa stagione, fra Champions, campionato e Supercoppa) e sponde per i compagni.
MA IL BLACKOUT FERMA L'INTER - Detto questo però rileviamo il dato, che parla sicuramente di un blackout importante per un attaccante del calibro di Dzeko, che ieri contro l'Atalanta ha fallito due buone occasioni, scegliendo una volta di calciare senza successo anziché servire Darmian lanciato verso la porta, e poi fallendo una grande occasione di testa su assist di Dumfries. Due errori che hanno pesato sullo 0-0 finale, nella partita in cui si è fermata la striscia di gare consecutive nelle quali l'Inter aveva sempre trovato il gol in Serie A. L'ultima uscita senza gol risaliva a Udinese-Inter 0-0 del 23 gennaio 2021. Da lì erano arrivate 39 partite consecutive con sempre almeno una rete nerazzurra all'attivo. Fino a ieri.