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La caduta in Serie B del Genoa non è l'unico problema che la dirigenza rossoblù dovrà affrontare nei prossimi mesi.

Oltre a provare a costruire una squadra in grado di lasciare il prima possibile la cadetteria, il Grifone dovrà trovare una soluzione al problema dei tantissimi giocatori di sua proprietà che dopo aver trascorso i mesi scorsi in prestito altrove ora faranno ritorno alla base.

Una questione non da poco se si considera che attualmente sono ben 35 i calciatori tesserati per i rossoblù ma temporaneamente domiciliati in altre piazze. Tra essi figurano nomi noti come Felipe Caicedo, Davide Biraschi, Abdoulaye Touré, Kevin Agudelo e Andrea Favilli. Ma anche tanti giovani da poco usciti dal vivaio e piazzati altrove in attesa di valutarne la crescita. Impossibile riaccogliergli tutti a Pegli, ma altrettanto difficile trovare loro una nuova collocazione.

A complicare le cose per la società ligure ci si metterà infatti la nuova norma sui prestiti varata di recente dalla FIFA . La federazione mondiale ha stabilito che ogni club non potrà dare in prestito più di otto giocatori per stagione. Il che significa che almeno 27 dei 35 tesserati rossoblù di rientro dovranno trovarsi un nuovo contratto. Almeno che il Grifone non decida di tenerli con sé. Cosa che però potrà avvenire solamente per un numero limitato di essi.