Internazionale di nome e di fatto. I nerazzurri detengono un record mondiale: Perisic ha segnato l'ottavo gol nerazzurro in una finale di coppa del mondo. Prima del croato erano andati a segno Boninsegna (1970), Altobelli (1982), Rummenigge (1986), Brehme (1990), Ronaldo (doppietta nel 2002) e Materazzi nel 2006. Staccati il Santos a la Juventus a quota 5, West Ham e Bayern Monaco con 4. Proprio il club tedesco condivide un altro curioso record con l'Inter, che ha sempre mandato in campo propri calciatori nelle ultime 10 finali dei Mondiali: il bilancio è di 5 vittorie e 6 sconfitte. 

Ecco nel dettaglio i "fratelli del mondo" nerazzurri. 
Spagna 1982: Italia-Germania 3-1 (Altobelli, Bergomi e Oriali); 
Messico 1986: Argentina-Germania 3-2 (Rummenigge); 
Italia 1990: Germania-Argentina 1-0 (Brehme, Matthaus e Klinsmann); 
USA 1994: Brasile-Italia 0-0, 3-2 ai rigori (Berti); 
Francia 1998: Francia-Brasile 3-0 (Ronaldo e Djorkaeff); 
Giappone e Corea 2002: Brasile-Germania 2-0 (Ronaldo); 
Germania 2006: Italia-Francia 1-1, 5-3 ai rigori (Materazzi); 
Sudafrica 2010: Spagna-Olanda 1-0 ai supplementari (Sneijder); 
Brasile 2014: Germania-Argentina 1-0 ai supplementari (Palacio); 
Russia 2018: Francia-Croazia (Brozovic e Perisic). 

BROZOVIC - Marcelo in Russia ha continuato il suo 2018 "epic". Quest'anno ha finalmente trovato l'equilibrio mentale e la continuità di rendimento che gli mancavano per incoronarlo a livello internazionale. Chi vi scrive è sempre stato un grande estimatore di Brozovic, difeso anche quando aveva contro tutti, tifosi compresi. Ora la sua clausola rescissoria da 50 milioni di euro non è più fuori mercato, infatti i dirigenti nerazzurri stanno già pensando di blindarlo con un nuovo contratto. Spalletti non può fare a meno di lui. Anzi, ha bisogno di un altro rinforzo in mezzo al campo. 

PERISIC - Discorso un po' diverso per l'altro nazionale croato dell'Inter. La valutazione di mercato di Perisic era alta già prima del Mondiale, che ha confermato il suo valore. Ivan va per i 30 anni e, se il Manchester United di Mourinho dovesse tornare alla carica, personalmente farei un pensierino alla possibilità di cederlo. Ovviamente non a cuor leggero, ma in cambio di un giovane talento come il francese Martial o di fronte una grossa offerta in denaro. Che permetta a Suning di dare l'assalto a Chiesa della Fiorentina, giusto per fare un nome non a caso. Anche perché l'Everton si è inserito prepotentemente sul brasiliano Malcom del Bordeaux. 

@CriGiudici 
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