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Mercato autofinanziato è la dura legge che Suning si è trovata costretta ad imporre ai dirigenti dell'Inter. Le strette sugli investimenti all'estero del governo cinese hanno complicato e non poco la gestione societaria nerazzurra che ora, in vista del mercato invernale si trova costretta a fare di necessità virtù cercando di sfruttare il più possibile le occasioni che si presenteranno sul mercato.

JOAO MARIO IN VENDITA - Come confermato dal responsabile dell'area sport di Suning, Walter Sabatini, Joao Mario: "Ha manifestato una sofferenza per il suo scarso utilizzo" e sta quindi valutando la possibilità di una cessione. L'Inter non può permettersi di regalaro e può accettare offerte soltanto per almeno 30 milioni. L'obiettivo è quello di inserirlo in un'operazione che possa portatre in nerazzurro un trequartista top che possa sostituirlo.
LE CARTE GIOVANI - "I nostri direttori dovranno essere bravi a cogliere la palla al balzo" ha dichiarato in conferenza stampa Luciano Spalletti e per farlo, con un budget praticamente nullo, il ds Ausilio e Sabatini potranno giocarsi la carta di alcuni giovani attualmente sotto contratto con l'Inter. Yann Karamoh non sta convincendo e ha bisogno di continuità di impiego. Andrea Pinamonti facendo la spola fra prima squadra e primavera non riesce ad avere una condizione atletica per reggere i 90 minuti e anche Jens Odgaard, arrivato in estate e ariete della Primavera, ha già numerosi estimatori in Italia e all'estero. Tutti sono giocatori sacrificabili, possibilmente in prestito, per aiutare il mercato. Il mercato in uscita è la chiave per sbloccare quello in entrata.

@TramacEma