
Inter, la condizione fisica di Lautaro è un caso, ma Taremi resta solo a guardare
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ESCE THURAM - Intanto è ambiguo anche il suo impiego in nerazzurro, ciò che non si capisce è perché l’argentino sia sempre l’ultimo (o uno degli ultimi) a essere richiamato in panchina a partita in corso. In più di un’occasione Lautaro, si è reso protagonista di una prestazione insufficiente ma al momento delle sostituzioni, quando si è trattato di dare spazio a Taremi, è stato quasi sempre Thuram a far posto all’iraniano. Andando poi a creare una coppia poco assortita con Lautaro, visto che sia il “Toro” che l’ex Porto soffrono sul lungo. Il dubbio si insinua: Per quale motivo Lautaro non può essere sostituito? Solo per tre volte l’argentino ha lasciato il campo prima dell’80esimo minuto. Diventa forzata anche la questione del “più gioca e prima entra in forma”, visto che ormai un terzo di campionato è alle spalle.
CERCASI SOLUZIONE - Rimaniamo sempre fermi a una questione, Lautaro è il capitano e il calciatore più forte della rosa. Probabilmente Inzaghi si fida più di lui in condizioni precarie che di Taremi, almeno questo dicono i fatti finora. Ma se così fosse, si aprirebbe poi una questione relativa all’efficacia del mercato estivo svolto. Così, però, entreremmo in un altro capitolo, mentre qui la questione centrale riguarda Lautaro, e l’unica domanda da farsi è la seguente: perché dopo tre mesi dall’inizio del campionato l’Inter non è riuscita a metterlo in forma? Le colpe vanno distribuite tra calciatore e club, ma dopo la sosta è ora di trasformare seriamente il problema in soluzione.
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